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Sì, Aquilani e Abate possono andare in A

Tra i tecnici giovani sono i più cercati, gli spareggi promozione diventano il loro trampolino

Gianluca ScadutoGianluca Scaduto

Pubblicato il 14.05.2026, 06:30

4 min

Erano corteggiati già prima dell’esordio di martedì al 1° turno dei playoff di B. E fra le tante squadre che li tenevano d’occhio ce ne sono anche di A (soprattutto il Sassuolo in caso di addio di Grosso). Figurarsi cosa potrà succedere dopo che hanno guadagnato l’accesso alle semifinali: Aquilani col suo Catanzaro ha tritato l’Avellino (3-0), Abate, condottiero della Juve Stabia ha sorpreso tutti imponendosi a Modena (0-1) e riportando per il secondo anno di fila il club di Castellammare di Stabia al gradino precedente la finale. Per Aquilani invece, tutto come da pronostico ma ha colpito il modo in cui il Catanzaro ha vinto, anche grazie alle scelte oculate dell’ex centrocampista di Roma, Liverpool, Juve, Milan e Fiorentina: pareva un’azzardo iniziare la partita con Iemmello in panchina e invece è stata la scelta giusta, re Pietro è tornato buono nel finale quando ha chiuso la partita procurandosi e trasformando il rigore del 3-0. E adesso, col Catanzaro si fa bella per Aquilani che può diventare davvero l’allenatore del futuro come si diceva già tre stagioni fa.

Il rilancio di Aquilani

Dopo l’anonimo debutto al Pisa, nella scorsa annata era rimasto fermo, il suo agente confida che doveva fare i conti con situazioni personali da sistemare, di sicuro era rimasto molto colpito dalla scomparsa di Joe Barone, quello che più credeva in lui quando studiava da allenatore nelle giovanili della Fiorentina. Interessante il suo equilibrato Catanzaro, pare la sintesi dei due precedenti, quelli guidati prima da Vivarini (il più spumeggiante) e poi da Caserta (il più quadrato) che avevano portato anche loro i giallorossi calabresi in semifinale. La sua squadra ha un buon palleggio ma più ficcante di quello sterile che si vedeva a Pisa. Inoltre dispone di una rosa non molto distante come valori dalle favorite per la vittoria finale, Monza e Palermo, e lo si potrà vedere già domenica, quando al Ceravolo sbarcherà la presunta corazzata siciliana di Inzaghi che in campionato qualche problema in trasferta l’ha avuto, con prove spesso non alla’altezza di una big. E se il Catanzaro vince (e quello visto martedì sera può farlo), il Palermo perderebbe il vantaggio del miglior piazzamento e a quel punto la gara di ritorno al Barbera potrebbe farsi complicata per i rosanero.

L'impresa di Abate

Per la Juve Stabia di Abate invece, solo applausi a prescindere: le Vespe vivono una complicata situazione societaria che mette a rischio il futuro. Ma Abate è stato bravo a isolare il gruppo e a pareggiare il risultato ottenuto da Pagliuca nella scorsa stagione che era stata la migliore nella storia del club campano e non era facile bissare quel risultato anche perché la squadra aveva perso bomber Adorante, vice capo cannoniere della B e appena eletto Mvp del campionato. E questa Juve Stabia sabato, quantomeno può dare molto fastidio al Monza che non è salito in A direttamente per qualche blackout di troppo: avercelo con questa Juve Stabia può essere fatale.

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