
Toro: preso Tchoca, ora Noslin
È Tchoca il primo rinforzo per la difesa del Torino. Nella serata di ieri il difensore ha lasciato il Brasile prendendo un volo per l’Italia, oggi sosterrà le visite mediche di rito e poi porrà la propria firma sul contratto. L’accordo definitivo tra le parti era già stato trovato, tanto che nella mattinata di ieri il Corinthians aveva anche già comunicato i dettagli dell’operazione: Tchoca si trasferirà in granata con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto che può tramutarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni. Per la precisione, Urbano Cairo verserà immediatamente 1,5 milioni per il prestito, mentre dovrà pagarne altri 4,5 (più 1 legato ai bonus) per l’acquisto definitivo del cartellino. Il Corinthians, inoltre, guadagnerà anche il 12% sull’eventuale futura rivendita del calciatore. L’obbligo di riscatto da parte del Torino scatterà se in questi ultimi mesi di campionato Tchoca giocherà per almeno 45 minuti in 10 partite. Ne restano 16 da disputare (più la Coppa Italia), ma difficilmente il difensore potrà essere a disposizione domenica contro il Lecce per una questione burocratica: non avendo un passaporto comunitario Tchoca, dopo aver sostenuto le visite mediche di rito e firmato il contratto con il Torino, dovrà fare ritorno in Brasile per sbrigare le pratiche necessarie per il permesso di lavoro in Italia e solamente dopo aver ottenuto tutti i documenti necessari potrà fare ritorno in Italia. Improbabile quindi che possa essere in campo domenica contro il Lecce. Ma, come detto, anche se non dovesse riuscire a raggiungere questo traguardo, il Torino avrà comunque la possibilità di riscattare il cartellino. Dovrà essere bravo il difensore a convincere Cairo e Petrachi, oltre a Baroni ovviamente. Nel frattempo il difensore nella notte italiana tra domenica e lunedì è rimasto seduto in panchina nella partita del “Campeonato Paulista” contro il Velo Clube.
Toro-Ranieri: continuano i contatti
Restando sul fronte arrivi, proseguono i contatti con la Fiorentina per Luca Ranieri (l’acquisto di Tchoca non esclude l’arrivo di un altro difensore, soprattutto se dovessero esserci delle partenze), mentre è ai dettagli quella per il prestito con diritto di riscatto dal Tottenham del diciottenne Callum Olusesi, che sarà inizialmente aggregato alla Primavera. Proseguono poi anche i contatti con la Lazio per Tijjani Noslin, il cui destino è, ancora una volta, incrociato con quello di Cyril Ngonge. E non poteva essere altrimenti per due che ormai da anni vivono le loro carriere quasi in parallelo. Noslin, infatti, nel gennaio 2024 era stato proprio l’erede di Ngonge al Verona, quando il belga era volato al Napoli per 20 milioni. Due anni dopo potrebbe andare in scena un remake in salsa granata con la punta olandese pronta a rimpiazzare Ngonge, che - nonostante sia stato schierato a sorpresa titolare sabato pomeriggio contro il Como - appare fuori dai programmi e in uscita dal Toro. Entrambi hanno in comune, oltre ai brillanti trascorsi in gialloblù dove sono esplosi, l’essere stati allenati e valorizzati da Baroni. Anzi, si può dire senza dubbio alcuno che abbiano toccato i picchi più alti di rendimento della carriera proprio alle dipendenze dell’allenatore fiorentino.
Ngonge-Lazio: motivi di cuore
Motivo per cui lo stesso Baroni ha caldeggiato in questi giorni l’acquisto di Noslin (che il Torino aveva già cercato in estate), che può arrivare dalla Lazio in prestito con diritto di riscatto, anche se i granata hanno proposto ai biancocelesti uno scambio con Ngonge. Con la Lazio che a quel punto rileverebbe il contratto attualmente in essere tra il Toro e il belga, visto che il Napoli proprietario del cartellino del classe 2000 ha già dato il proprio placet all’affare. Avanti tutta ma occhio al Porto che in queste ultime ore ha sondato il terreno e sta provando ad inserirsi. A chiedere Ngonge alla dirigenza del club portoghese è stato il tecnico Farioli che apprezza parecchio il giocatore, la cui preferenza però finora è sempre stata rivolta a una permanenza in Serie A. Dietro questa scelta si sussurra che ci siano anche motivi di cuore, visto il recente fidanzamento con l’influencer napoletana Angela Nasti. Dovesse andare alla Lazio, Ngonge finirebbe a giocare col “cognato” Mattia Zaccagni che è sposato con Chiara Nasti, ovvero la sorella maggiore di Lady Ngonge. E così a Formello Sarri potrebbe trovarsi a schierare un tridente offensivo formato da due esterni quasi parenti. Incredibile ma vero.
Abbonati per continuare a leggere
Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.
Basic
€ 19 Prezzo standardRisparmi il 53%€ 9,00al mese- 5 contenuti al mese
Più scelto
Plus
€ 29 Prezzo standardRisparmi il 34%€ 19,00al mese- 10 contenuti plus al mese
- Nessuna pubblicità
Best value
Pro
€ 49 Prezzo standardRisparmi il 20%€ 39,00al mese- Contenuti illimitati
- Supporto prioritario
Sei già abbonato?
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sui temi che più ti interessano e utilizzare al meglio i servizi di Tuttosport. Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto per vivere al meglio il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS
