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Veiga, in Arabia e ritorno

Il talento spagnolo aveva stupito tutti accettando l’Al Ahli a soli 21 anni, ora vuole essere protagonista in Europa con il Porto di Farioli

Raffaele R. RiversoRaffaele R. Riverso

Pubblicato il 04.08.2025, 13:30

4 min

Gabri Veiga era considerato uno dei giovani più promettenti del calcio spagnolo ed europeo quando, a sorpresa, nell’estate del 2023 decise di lasciare il Celta per accettare l’offerta dell’Al Ahli. Aveva appena compiuto 21 anni e fu uno dei primi talenti europei a rompere lo schema secondo il quale la Saudi Pro League fosse un campionato valido esclusivamente per calciatori a fine carriera in cerca di un ricco viale del tramonto. Veiga, invece, scelse di anticipare quel percorso, venendo aspramente criticato per aver sacrificato la competitività a favore dell’ingaggio. Quest'estate, però, dopo due stagioni e una Champions asiatica vinta, il centrocampista gallego ha deciso di tornare in Europa, al Porto, e la sua testimonianza è utile proprio a ridefinire quello che potrebbe essere in futuro il ruolo del campionato saudita all'interno dell'universo calcistico: «Non mi pento di nulla, è stata la decisione migliore che potessi prendere», ha raccontato al quotidiano portoghese O Jogo. Il suo ritorno diventa l’occasione per rileggere il significato dell’esperienza saudita, non più solo una destinazione finale, ma un passaggio intermedio per formarsi, guadagnare e, poi, tornare: «Arabia Saudita ed Europa sono due mondi diversi. Lì ho giocato con grandi calciatori e il livello del campionato è molto meglio di quanto la gente pensi - ha spiegato - . Ho preso quella decisione in un momento preciso della mia carriera e continuo a credere che sia stata la cosa più giusta che potessi fare. Ora devo dimostrare di nuovo il mio valore nel calcio europeo». E a Oporto, agli ordini di Francesco Farioli, avrà l'occasione di farlo. I Dragoes, intanto, si sono assicurati - e questa è notizia di ieri - anche Luuk De Jong, che ha scelto il Portogallo nonostante i rumors che lo volevano nuovamente al Siviglia. L’attaccante olandese, che indosserà il numero 26, ha firmato un contratto annuale.

Mercato Premier e curiosità David Luiz

Nel frattempo, in Inghilterra, fa discutere la decisione del Manchester United di mettere sul mercato Rasmus Hojlund. Secondo i media inglesi, i Red Devils sarebbero disposti a cederlo per 30 milioni di sterline, meno della metà rispetto ai 72 pagati all'Atalanta due anni fa. La mossa è legata all’assalto a Benjamin Sesko e all'esigenza di rispettare il fair play finanziario. Il danese, 26 gol in 95 partite, ha ribadito, nei giorni scorsi, la sua volontà di restare, ma il club sembra aver deciso in maniera diametralmente opposta. Ufficiale, invece, il passaggio di Jorrel Hato al Chelsea per 44 milioni: «Ho riflettuto a lungo sul mio futuro. Volevo fare il passo successivo nella mia carriera e il Chelsea è il posto giusto per farlo», ha dichiarato il difensore olandese classe 2006. Il Real Madrid, dal canto suo, lavora al rinnovo di Brahim Díaz, che ieri ha compiuto 26 anni. Il malagueño è vicino a un nuovo accordo a lungo termine. Infine, una curiosità: David Luiz, 38 anni, torna a sorpresa in Europa per giocare nel Pafos, a Cipro, dopo aver rescisso con il Fortaleza.  

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