Torino: Sottil più di un'idea

I granata cercano rinforzi per il tridente di Baroni. L’ala, rientrata alla Fiorentina dopo il prestito al Milan, ha le caratteristiche che servono

Alessandro BarettiAlessandro Baretti

Pubblicato il 18.06.2025, 13:00

5 min

Un giocatore allineato al Toro nella voglia di riscatto. Come la società granata deve uscire dal pantano del centro classifica in cui è rimasta invischiata nelle ultime quattro stagioni - a loro volta seguite a due annate con la salvezza acciuffata all’ultimo - così l’attaccante esterno Riccardo Sottil cerca un rimbalzo dopo un avvio di carriera più che promettente e un successivo calo. Per lo più legato alla continuità delle prestazioni. Le qualità del giocatore sono evidenti, almeno nell’uno contro uno e nella capacità di creare pericoli nell’area avversaria. Ciò che fin qui gli è mancata è la cattiveria al momento dell’ultima scelta, che si tratti dell’assist o del tiro in porta. Per quanto produce negli ultimi venti metri, per le qualità nel dribbling e l’abilità a crearsi lo spazio per la battuta a rete, Sottil dovrebbe segnare molto di più. Pochi, gli 8 gol (10 gli assist) in 129 partite disputate globalmente in Serie A. Pur tenendo conto del fatto che, spesso, è stato impiegato dagli allenatori da subentrante. Contestualmente, però, l’incidenza in Conference League e in Coppa Italia è stata assai più rilevante. Sempre analizzando il totale, in Europa come nella competizione nazionale ha curiosamente disputato lo stesso numero di gare realizzando pure un ugual numero di gol e fornendo gli stessi assist: rispettivamente 17, 5 e 3. 

Valutato 10 milioni, al Toro sarebbe titolare

Quasi una ogni tre uscite, cioè il ritmo che è lecito attendersi da un calciatore con le sue potenzialità. Emerse rapidamente: come molti altri azzurrini non è poi riuscito a compiere il salto nella nazionale maggiore, pur avendo avuto un ruolo da protagonista con l’Under 21: 12 gettoni di presenza e 3 gol, questo lo storico di Sottil in azzurro. Quello dell’Italia ora passata a Gattuso dopo l’esonero di Spalletti non gli è precluso, a maggior ragione in un frangente nel quale la qualità scarseggia. Per poter avere una chance con Ringhio, tuttavia, dovrà necessariamente imprimere una svolta a livello di club. 
Ebbene, dopo una parentesi poco soddisfacente in prestito al Milan - club che nell’ultima stagione di soddisfazioni ne ha avute ben poche a ogni livello - il figlio dell’allenatore appena passato al Modena (che sarà il primo avversario in Coppa Italia del Torino) torna alla Fiorentina (scadenza del contratto nel 2027), ma rimane a caccia di una squadra che gli possa garantire quella titolarità che fin qui in carriera gli è mancata. Allo stesso modo i granata, alla ricerca del successore di Elmas, vogliono reperire un elemento con le caratteristiche assimilabili a quelle di Sottil. Calciatore con un valore leggermente inferiore ai 10 milioni. Un parametro ampiamente contenuto all’interno del tetto di spesa imposto a Vagnati da Cairo. 
Con Baroni potrebbe giocare su entrambe le corsie, anche se quella prediletta da Sottil è la sinistra in modo tale da poter sfruttare il rientro sul destro. Per adesso, il suo nome è segnato sul taccuino del dt granata che sta tenendo conto delle variabili finanziarie dell’operazione e dell’apporto che il giocatore potrebbe dare, prima di dare il via alla trattativa vera e propria. 
Da un figlio d’arte a un altro per ribadire il gradimento del Torino nei confronti dell’emergente Jeremia Recoba (piace anche al Verona), figlio di Alvaro e talento del Nacional che, a differenza di Sottil che preferisce muoversi dalla fascia, può anche agire alle spalle di un centravanti, quindi nella posizione occupata nella seconda parte del passato campionato da Vlasic. Ancora più ampio è il raggio d’azione di Fazzini, il quale sa muoversi in un centrocampo a tre come in ogni posizione del tridente alle spalle dell’attaccante centrale. Sull’empolese la concorrenza è tuttavia folta e qualificata: un passo avanti c’è in questo momento il Bologna, detto che anche Lazio e Napoli sono iscritte alla corsa per il punto di forza dell’Under 21 di Nunziata. Selezione nella quale, mantenendosi sui trequartisti/attaccanti esterni, gioca anche Baldanzi: l’operazione, in questo caso, potrà concretizzarsi nel mese di agosto e dopo che Gasperini, tecnico della Roma che detiene il cartellino del calciatore, avrà eventualmente dato il via libera alla partenza del ventiduenne di Poggibonsi. Il Toro ci spera. 

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