Nainggolan è il nodo del Cagliari
Giulini vorrebbe tenere il Ninja, ma le ragioni economiche supereranno quelle del cuore
CAGLIARI - Il futuro è adesso. Senza più stimoli dettati dalla classifica, il Cagliari può permettersi di pianificare la stagione che verrà. Fin da domani in casa della Samp cominciano gli esami. Zenga dovrà avere almeno un’idea di massima su chi poter contare. Il manipolo di giovani di belle speranze, consigliato dal vice Max Canzi, verrà selezionato nel corso di questi ultimi sei confronti. Quelli che resteranno, con Carboni che è oramai una realtà consolidata, saranno aggregati stabilmente alla prima squadra. E poi saranno da definire le posizioni di tanti. Anzitutto il “leader” riconosciuto, Radja Nainggolan, che sarà sottoposto ad un fuoco incrociato di richieste. Il presidente Giulini vorrebbe tenerlo ancora in Sardegna, ma bisognerà sentire il parere dell’Inter proprietaria del cartellino che giustamente vorrà monetizzare, soprattutto in questo periodo di vacche magre post Covid-19.
Spesso Nainggolan ha manifestato l’intenzione di restare in rossoblù per non allontanarsi dai parenti della moglie che vivono a qualche chilometro da Cagliari, però la scelta di cuore potrebbe non essere condivisa. Uno sforzo Giulini potrebbe farlo in un contesto nel quale non ci fossero altre spese considerato che con l’Inter c’è in ballo la seconda rata del pagamento di Barella, però anche per Nández e Rog vanno onorati gli impegni se si vuole confermare in toto un centrocampo di livello. Inoltre ci sarà da rimpolpare l’organico difensivo.
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