
Milan, Donnarumma: aria di pasticcio
La tassa da pagare per il rinnovo di Gigio. Da ieri c’è Antonio, oggi attesa per il fratello
MILANO - Una bella storia di famiglia. Due fratelli che sono campioni entrambi, seppure in maniera diversa; che sono cresciuti nello stesso settore giovanile, lontano chilometri e chilometri da casa; che dopo una manciata di anni trascorsi lontani e in squadre diverse hanno la fortuna e la bravura di ritrovarsi fianco a fianco, uno titolare e uno riserva. Già, proprio una bella storia di famiglia. Peccato però che il calcio sia qualcosa di diverso, che Donnarumma junior ormai sia un caso transnazionale e che quella che vorrebbe essere una favola a lieto fine rischi invece di trasformarsi in un pasticcio dai contorni quanto mai delicati. Il tentativo del Milan di proteggere il suo portierino dopo un’estate psicologicamente devastante può essere anche appropriato, da un certo punto di vista. Creare una specie di cuscinetto, oltre che affiancargli un uomo di famiglia e di fiducia, ha una sua spiegazione. Ma appena si guarda appena un po’ oltre, emergono tutti i numerosissimi rovesci della medaglia. Donnarumma, di fatto, non avrà stimoli interni, ben sapendo che l’ultima delle ambizioni del fratello sarà quella di portargli via il posto. Il fatto di aver preteso (lui o la sua famiglia) di non avere concorrenza, dimostra ancor di più la sua insicurezza attuale, palesata in maniera evidente agli ultimi Europei Under 21. Sarà dura anche per Montella prendere eventualmente [...]
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