
Newcastle, continua la protesta di Amnesty International
L’Ong impegnata nella difesa dei diritti umani vuole un colloquio con il massimo campionato inglese per discutere le norme che regolano i passaggi di proprietà dei club
LONDRA (INGHILTERRA) - L'acquisizione del Newcastle da parte di un fondo di società saudita ha scatenato le critiche della Ong, a causa della situazione legata ai diritti umani nel Medio Oriente. Il presidente esecutivo di Amnesty International UK, Sacha Deshmukh, ha scritto all'amministratore delegato della Premier League, Richard, per chiedere un confronto in tempi brevi riguardo i requisiti necessari per poter essere proprietari di un club: "L'approvazione della Lega solleva una serie di preoccupanti interrogativi sullo sportwashing, sui diritti umani e lo sport e sull'integrità del calcio inglese" ha dichiarato Deshmukh. Dal canto suo la Premier fa sapere che l'acquisizione è stata approvata poichè il Public Investment Fund – il fondo di investimento che ha finanziato l’acquisizione dei Magpies per l’80% presieduto dal principe saudita Mohammed Bin Salman – non ha rapporti con quel governo che Amnesty contesta sulla questione dei diritti umani.
Da non perdere
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sui temi che più ti interessano e utilizzare al meglio i servizi di Tuttosport. Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto per vivere al meglio il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS