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Nel Clasico il Real s’aggrappa a Mbappé

Il francese ritorna contro i blaugrana. Xabi vuole essere ottimista: "Kylian sta meglio"

Raffaele R. RiversoRaffaele R. Riverso

Pubblicato il 10.01.2026, 13:00

4 min

Domani sera, a Gedda, Barcellona e Real Madrid si ritroveranno uno di fronte all'altro nella finale della Supercoppa di Spagna, secondo Clásico stagionale dopo quello di Liga vinto dai blancos. Ma se allora il Real di Xabi Alonso sembrava lanciato, oggi il contesto è molto diverso. La semifinale contro l’Atlético ha regalato al tecnico basco una vittoria che vale ossigeno puro, ma anche la conferma di una realtà scomoda: il Madrid arriva alla finale vivo, ma tutt'altro che in forma smagliante. Inferiore per gioco, intensità e numeri, salvato dal talento individuale e dall'istinto di sopravvivenza. I dati sono impietosi: meno possesso, meno tiri, meno presenza in area e un valore di Expected Goals nettamente favorevole ai colchoneros. Il Real ha perso quasi tutte le battaglie del gioco, vincendo però quella che conta davvero, il risultato: “Era una semifinale e questa squadra sa giocare le semifinali, sa competere. L’obiettivo era arrivare in finale, che sarà diversa. Mbappé arriverà domani (ieri, ndr)”, ha spiegato Xabi Alonso subito dopo l'incontro. Il tecnico basco, però, è consapevole che contro il Barcellona non basterà replicare una partita di resistenza. Lo stesso Fede Valverde ha ammesso le difficoltà della propria squadra: “Eravamo stanchi, il rivale ha avuto più protagonismo nel nostro campo. Noi abbiamo creato occasioni su errori loro e contropiede, ma non è quello che avevamo preparato. Lavoriamo per avere il pallone: dobbiamo essere autocritici e migliorare”. E per farlo servirà un Mbappé a pieno regime: “Sta molto meglio, si è allenato e le sensazioni sono buone”, ha ammesso Xabi. Contro il super Barcellona di Hansi Flick - autentico re delle finali: sette vinte su sette tra Bayern e Barça - il Real e il suo allenatore sono chiamati alla partita della vita.

Mbappé oltre i fischi

In attesa dei veleni propri di un Clásico (con il recente botta e risposta tra Florentino Pérez e Joan Laporta a scaldare i motori), c’è da dire che anche il derby madrileno ha lasciato in eredità un clima altrettanto avvelenato. Al centro, ancora una volta, Vinícius Júnior. Prima la provocazione del brasiliano verso la panchina dell’Atlético dopo una protesta per un rigore non concesso (“Tranquilli, ora ve lo fischiano”), poi la risposta di Diego Pablo Simeone, che a bordo campo gli ha sussurrato: “Florentino ti manderà via, ricordati quello che ti dico”. Infine, al momento della sostituzione, il gesto del Cholo che gli indica i fischi provenienti da una parte dello stadio, innescando la reazione del giocatore e un principio di discussione tra le due panchine, con Xabi Alonso costretto a intervenire: “Tu pensa ai tuoi”. A fine partita Simeone ha minimizzato: “Quello che succede in campo resta in campo”. Mentre Xabi ha scelto una linea più dura: “Non mi è piaciuto. Non tutto vale, bisogna avere rispetto per il rivale”. Vinícius, dalla sua, ha affidato la replica ai social: “Hai perso un’altra eliminatoria”, aggiungendo un emoji di scherno rivolto al Cholo. Contro il Barça, però, non servirà nulla di quanto fatto vedere dentro e fuori dal campo dal Real.

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