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Sorpresa Elversberg: la scalata è infinita

Dal semiprofessionismo alla gloria in quattro anni: il club di un paese di 10000 abitanti è in vetta alla Bundes. Da qui è passato anche il bianconero Woltemade

Giorgio DusiGiorgio Dusi

Pubblicato il 07.09.2026, 13:00

4 min

In Germania esiste una piccola cittadina in cui, calcisticamente parlando, tutto ciò che viene toccato di recente diventa d’oro. Più che una città sarebbe meglio definirlo un paesello: 10.000 abitanti, situato al confine con la Francia, nel più piccolo Land tedesco, il Saarland, che per un periodo dopo la seconda guerra mondiale era pure stato indipendente. Per intenderci, il classico posto in collina che nemmeno ha la stazione dei treni. Una tranquillità che evidentemente giova a chi di recente è passato da quelle parti. Uno su tutti? Nick Woltemade, il nuovo attaccante della Juventus che nella stagione 2022-23 ha vissuto un’annata da 9 gol e 9 assist in prestito dal Werder Brema contribuendo attivamente alla promozione del club dalla 3.Liga alla Zweite, soltanto un anno dopo essere salita dalla Regionalliga. Un doppio salto che aveva lasciato a bocca aperta, ma visto a posteriori sembra solo la genesi di una crescita continua che ha portato il club a diventare quest’anno il rappresentante della più piccola città di sempre in Bundesliga. Sì, Bundesliga: conquistata direttamente attraverso il campionato, finendo al 2° posto dietro allo Schalke dopo lo spareggio perso un anno fa contro l’Heidenheim.

I soldi arrivano dal mondo dei farmaci. Krattenmacher e Mokwa i talenti

Dai semi-professionisti alla massima serie in quattro anni. Una crescita sportiva che è andata di pari passo con quella societaria e strutturale, dietro la quale c’è la regia di Ursapharm, colosso farmaceutico tedesco che fattura 350 milioni all’anno che è il principale investitore e sponsor all’interno del club. Ha investito 15 milioni di euro per adeguare lo stadio (che si chiama Ursapharm-Arena an der Kaiserlinde, per inciso) al nuovo livello raggiunto nel corso degli anni dalla squadra, con un ampliamento fino a 15.000 posti in corso d’opera. Preziosi, come i tesori prodotti o cresciuti dai bianco-nero-oro. Oltre al sopracitato Woltemade, è passato da lì anche l’attaccante classe 2002 Fisnik Asllani, ora all’Hoffenheim, 11 gol e 10 assist l’anno scorso e che quest’estate sembrava potersi trasferire al Lipsia per oltre 30 milioni di euro: nel 2024/25 ha assommato 19 gol e 10 assist in Zweite, lanciando la sua carriera. Come ha fatto Younes Ebnoutalib, ex meteora della Primavera del Perugia oggi all’Eintracht, autore di 12 gol in 17 partite nell’avvio della scorsa stagione e che quest’anno con il suo nuovo club ha iniziato con una tripletta alla prima giornata. Lì il Bayern ha scelto di mandare il talento austriaco classe 2005 Paul Wanner per iniziarlo al calcio dei ‘grandi’ (oggi è al Psv). Dal 2018 al 2025 è stato l’ex centrocampista Horst Steffen a trascinare verso l’alto l’Elversberg, poi ha passato la mano a Vincent Wagner, tecnico poco conosciuto ma che ha proposto sulla falsariga del predecessore un 4-2-3-1 tutto dinamismo e divertimento offensivo. E lo sta facendo anche in Bundesliga: 2 vittorie nelle prime 2, 7 gol segnati, con talenti in vetrina come l’attaccante francese Mokwa (2004, pagato €1,5m dall’Hoffenheim) o il fantasista del Bayern Krattenmacher, pagato un paio di milioni e che ne potrà fruttare parecchi di più. Nessun grande nome, ma idee e investimenti mirati, funzionali ad un gioco che sa esaltare gli attaccanti. Chiedere a Kevin Koffi, ex Modena, un passato in B italiana, diventato icona di un club giovane, ambizioso e che sogna ad occhi aperti.

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