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Bayern di governo, Dortmund di lotta

I bavaresi fino ad ora hanno solo vinto: 10 su 10 con 38 gol segnati.  Il Borussia col muro Schlotterbeck

Giorgio DusiGiorgio Dusi

Pubblicato il 18.10.2025, 06:00

4 min

Se escludiamo l’incredibile stagione da imbattuto del Leverkusen di Xabi Alonso, negli ultimi 15 anni l’unica squadra in grado di creare quantomeno dei pensieri al Bayern nella corsa al titolo di campione di Germania è stata il Dortmund. Viene quindi da sé che questa sfida sia stata ribattezzata “der Klassiker”, indubbia operazione anche di marketing, con buona pace del Mönchengladbach con cui il Bayern disputava “die Alte Klassiker”, “il vecchio Klassiker”, retaggio di una rivalità anni ‘70, quando quantomeno in termini di vittorie c’era anche un po’ più di alternanza. D’altronde l’ultimo titolo vinto dai gialloneri risale al 2012. In più di una situazione ci sono andati vicino, ma alla fine a trionfare sono stati sempre i bavaresi. È spesso capitato che proprio gli scontri diretti in primavera abbiano fatto vendere poi l’ago della bilancia in maniera definitiva verso una parte o l’altra - molto spesso per la verità sempre dalla stessa. La sensazione è che anche quello che si giocherà oggi alle 18.30 potrebbe esserlo, con la differenza che siamo ancora in autunno.

Bayern finora ha saputo solo vincere

La realtà è che i numeri sono però troppo evidenti per essere ignorati o messi in cavalleria: d’altronde il Bayern finora ha saputo solo vincere, 10 su 10, in tutte le competizioni, segnando 38 gol e tenendo un divario medio di quasi 3 reti di margine per partita. Se questo trend dovesse confermarsi, si scaverebbe un solco di 7 punti che potrebbe essere veramente complicato da riassorbire, sia in termini di classifica che soprattutto mentali. È evidente d’altronde come Neuer & C. si trovino a proprio agio quando si tratta di recitare il ruolo della lepre. E ciò emerge anche dalla tranquillità con cui Vincent Kompany sta gestendo determinate situazioni che negli anni passati avrebbero potuto diventare dei boomerang. Esempio? Il fatto che Harry Kane abbia giocato 90’ nell’ultima partita con la nazionale inglese pur non essendo al top della forma. «Abbiamo tutti gli stessi obiettivi - ha detto il tecnico - e nessuno li raggiunge schierando i giocatori che non stanno bene. Quindi sono assolutamente tranquillo».

In casa Borussia occhi puntati su Nico Schlotterbeck

Dall’altra parte siede in panchina un ex come Niko Kovac, campione di Germania con il Bayern nel 2019 dopo un test a testa durato fino all’ultima giornata proprio con il Dortmund. «Ha dato stabilità e un sistema chiaro alla sua squadra: dovremmo trovare diverse soluzioni per cercare di far male». In casa Borussia occhi puntati su Nico Schlotterbeck, centrale della nazionale su cui sarebbe piombato proprio il Bayern per la prossima estate: «Non commento», ha detto dal ritiro della nazionale il diretto interessato. Anche Eberl, direttore della sezione sportiva, ha liquidato la questione con un «non parlo degli avversari». «Sono più preoccupato di come è in grado di mandare in porta Guirassy con la sua qualità» ha aggiunto Kompany. Insomma, per il Bayern conta solo una cosa: l’11ª vittoria. Perché vale doppio.  

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