
Bayern tritatutto, Kane è diventato “Hat trick Harry”
Sette su sette. Il Bayern non fa altro che vincere, in campionato così come nelle coppe: Champions League, Dfb-Pokal e anche Supercoppa di Germania. Con una produzione complessiva di 26 gol, nei quali c’è un marchio impresso a fuoco con la forma di un uragano. Perché Harry Kane sta viaggiando a medie oltre la realtà: i numeri dicono 13 gol e 3 assist, in 7 partite. È andato oltre il concetto di “partire da 1-0”, passando direttamente al 2-0. Ieri pomeriggio sul campo dell’Hoffenheim è arrivata la seconda tripletta stagionale: la prima era stata contro il Lipsia alla prima di campionato. In mezzo, tre doppiette: Amburgo in Bundesliga, Chelsea in Champions e Wehen in coppa. E nell’unica partita in cui non ha segnato, contro l’Augsburg, ha realizzato una doppietta di assist per i compagni. Media da far rabbrividire i rivali per la Scarpa d’Oro, l’anno scorso vinta da Mbappé dopo che l’inglese se l’era aggiudicata nel 2024, alla prima stagione in Baviera. In due stagioni e briciole, è già a -2 da quota 100: 98 in 103 partite. Nulla di apparentemente strano per uno che in carriera vola verso quota 500 centri tra club e nazionale.
Kane, ennesimo pallone portato a casa
Si è portato a casa l’ennesimo pallone, il trentesimo, visto che ha a curriculum qualcosa come 27 triplette e pure 3 poker che non guastano. D’altronde a scuola lo chiamavano “Hattrick Harry”, per sua stessa ammissione. Il tutto con 17 rigori segnati consecutivamente in Bundesliga, mai un errore: degli ultimi 36 ne ha segnati addirittura 35. «Non è mica così semplice, ma dietro ci sono tantissimi allenamenti per migliorare la tecnica. Io penso a fare gol ogni volta che la palla gira in area» ha detto. L’unico a fermarlo dagli undici metri? Florian Stritzel, una specie di signor nessuno visto che a 31 anni ha al massimo un paio di stagioni in Zweite Liga, solo panchine in massima serie e soprattutto tanti gettoni in terza e quarta serie. Tutti gli altri che ci han provato negli ultimi 45 mesi sono stati respinti con perdite. Ultimo della serie Oliver Baumann, che tra le altre cose è pure l’attuale numero uno della nazionale tedesca: battuto per due volte nel pomeriggio di Sinsheim, dopo averlo già punito prima capitalizzando un assist al bacio del giovanissimo classe 2008 Lennart Karl, alla prima da titolare in prima squadra, ma non di certo l’ultima considerando il talento che ha messo in mostra.
Karl credibilissima alternativa
È stabilmente parte della prima squadra e tenuto in forte considerazione da Kompany, che lo considera una credibilissima alternativa: ha lasciato in panchina Olise e Gnabry dall’inizio per premiarlo. «Le rotazioni sono importanti, non bisogna aspettare che le cose vadano male prima di provare a fare turnover» ha spiegato il tecnico. Un primo tempo non brillantissimo, con i padroni di casa in partita, poi una ripresa in crescita con l’innesto dei titolari. E alla fine il conto dice 18 gol segnati nelle prime 4 giornate di Bundesliga: un altro record a questo punto della stagione. Uno più, uno meno...
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