
Canuti, sceriffo nerazzurro
È morto ieri a 70 anni Nazzareno Canuti, ex difensore e campione d’Italia con l’Inter nella stagione 1979-80. Lo chiamavano lo Sceriffo, perché era uno di quei giocatori che là dietro si faceva sentire, Canuti. Imponente, roccioso, anche un po’ ruvido in campo, centrale di quelli che gli avversari temono perché aveva forza fisica e anticipo, all’occorrenza anche terzino. Fuori dal terreno di gioco, Canuti era persona generosa come quando giocava e sapeva farsi voler bene praticamente da tutti. Interista di cuore e anche di maglia, prodotto del settore giovanile e poi pilastro della prima squadra. Esordì in Coppa Italia il 22 giugno del 1975 contro il Bologna, partita che finì con una sconfitta 1-0 per i nerazzurri. Di Coppa Italia, comunque, Canuti ne vinse due, sempre con l’Inter: una nella stagione 1977-78 e l’altra nel 1981-82. In mezzo, il successo più grande, quello scudetto raggiunto con l’Inter tutta italiana allenata da Bersellini, il dodicesimo nella storia della Benamata, che condusse gran parte del campionato in testa e seppe chiuderlo in anticipo di due giornate con il pareggio 2-2 in casa della Roma. Un tricolore molto dolce anche perché lo stesso anno il Milan fu retrocesso per la prima volta della sua storia in Serie B.
Anche una stagione al Milan
A proposito di Milan e Serie B: Canuti subito dopo il successo dell’Inter in Coppa Italia del 1982 venne ceduto al Milan, inserito nell’operazione che avrebbe portato in nerazzurro Collovati. Un Milan che anche in quella stagione giocava il campionato di B, poi vinto agli ordini di Castagner con conseguente promozione in A. Canuti, comunque, in rossonero rimase una sola stagione. Il resto della sua carriera continuò tra Genoa e Catania con un’ultima parentesi nella Solbiatese, prima di chiudere con il calcio giocato nel 1989. Conclusa la carriera agonistica, ne iniziò una, altrettanto di successo, in un’azienda elettronica, prima come rappresentante e poi dirigente. Ma mantenendo sempre i legami con i compagni all’Inter che avevano giocato con lui. Organizzavano ancora delle cene, quelli del gruppo scudetto 1979-80. Il 15 gennaio l’Inter lo aveva ricordato con un post sui social per il compleanno: Canuti però stava già affrontando la malattia scoperta a novembre che lo ha portato via in poche settimane. «Ha onorato sempre la maglia con orgoglio, dedizione e spirito di sacrificio», sono le parole con le quali lo ha ricordato l’Inter.
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