Calcagno: "Bisognerebbe cercare di ripartire"
Il vicepresidente dell'AIC: "Sarebbe un segnale importante. Se non si potrà allora alzeremo le mani. Se la ripartenza sarà con il virus questa cosa mi spaventa"
NAPOLI - "Spadafora? Non voglio immaginare che ci sia avversione verso lo sport più importante in Italia, credo sia mancata un po' di compattezza riguardo alla ripartenza. Questo ha creato confusione. Adesso Leghe e Figc sono compatte ed il ministro lo sa". Parole di Umberto Calcagno, vice presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, rilasciate in collegamento con Radio Kiss Kiss Napoli: "Ripartire sarebbe un segnale importante. La Serie A avrebbe un effetto benefico anche verso il basso. Il nostro sistema deve fare tutto il possibile per ripartire, se non si potrà allora alzeremo le mani. La nostra Associazione si è affidata ai medici, il nostro sistema deve farsi trovare pronto quando ci sarà uno spiraglio. Per ora stanno ripartendo gli allenamenti singoli. Stiamo ripartendo lentamente così come il nostro Paese. Mi preoccupa il fatto che la comunità scientifica parli di convivenza con il virus, dovremo capire come potrà farlo il calcio anche nelle sue dimensioni più piccole. Se la ripartenza sarà con il virus questa cosa mi spaventa".
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