Juve-Milan, tridenti d’assalto nella Supercoppa dei Superbomber
Allegri intrigato da Dybala-Higuain-Mandzukic. Montella punta su Bacca, l’uomo delle finali
INVIATO A DOHA - Esattamente sul prato dove scenderà in campo questo pomeriggio, Gonzalo Higuain aveva vinto la Supercoppa praticamente da solo, mostrando al mondo, con gesto poco signorile ma efficace, di avere le “palle”. Il suo passaggio alla Juventus è nato anche in quella serata, che i bianconeri cercarono di abbozzare, ma - oggi confessano - patirono moltissimo. Nella sua nuova vita juventina, Higuain tende a non voltarsi troppo indietro. Non un caso, né una scelta emotiva: il Pipita ha scelto la Juventus per girare pagina e iniziare un nuovo capitolo dove mettere più vittorie possibili. E da stasera vuole iniziare un nuovo conteggio. «Voglio il mio primo trofeo», diceva qualche giorno fa. E in verità non sarebbe il primo, avendo già vinto lui con il Real Madrid e il Napoli, ma sarebbe il primo con la Juventus, il primo di una serie nella quale inanellare titoli più importanti, anche se la sua bacheca non è affatto vuota. Nessun giocatore della Juventus è senza aleno un trofeo, d’altronde. Nessuno. Nel Milan sono tanti a secco. Il conteggio in cui si confrontano i palmares complessivi delle due rose (solo vittorie con i club) è imbarazzante per i rossoneri: 200 titoli a 10. Un divario numerico.
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