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Virtus, tante novità. Ma ora meno soldi

Bologna fa firmare un biennale al nuovo coach Mumbrù che resterà ct della Germania mentre avanzano i lavori per il palasport

Stefano BudriesiStefano Budriesi

Pubblicato il 18.06.2026, 06:15

4 min

BOLOGNA - La nebbia al colle di San Luca piovigginando sale, direbbe il poeta. I destini della Virtus sono più oscuri che mai, o meglio è già sicuro che si farà con quello che si può. Il club di Massimo Zanetti è in vendita, ma si tratta di una società con debiti sostanziosi e senza palasport di proprietà. Non sembra che le richieste del patron - alte al momento - trovino effettivi 'match' sul Tinder dei fondi. Il budget per la prossima stagione dovrebbe aggirarsi attorno ai 15 milioni lordi, in ulteriore calo rispetto alle disponibilità della stagione chiusasi mestamente con la sconfitta in semifinale playoff. Del resto l'ultimo bilancio disponibile al 30 giugno 2025 già delineava una perdita di 11.5 milioni di euro. E questa stagione il tono della musica non è cambiato. Ora che il Villeurbanne di Tony Parker ha rilanciato, le V Nere saranno la squadra con le minori disponibilità di tutta l'Eurolega.

Il nuovo tecnico

La scelta del nuovo allenatore Alex Mumbrù prende atto della scommessa persa con Jakovljevic, come del resto era facilmente ipotizzabile fin dall'insediamento. Il catalano 47enne godrà di un biennale, e naturalmente dirà la sua nella composizione del roster per quanto riguarda gli stranieri. Ogni valutazione tecnica è prematura. Mumbrù sarà a metà con la Nazionale tedesca: i calendari di fatto lo consentono senza troppi patemi. Del resto in Virtus è già accaduto con Luca Banchi, quando allenava pure la Lettonia. Gli italiani che rimangono su cui contare saranno Hackett (nuovo capitano), Diouf e Ferrari, il quale non correrà nei draft Nba, dove ha estimatori in Atlanta, Milwaukee e Detroit. I nuovi saranno Baldasso, Casarin e Sankare, senegalese ma di formazione italiana. I primi stranieri nel mirino sono Rasheed Bello (Anversa) e Kevin Kokila (Bourg). Nomi che evidentemente non scaldano i cuori.

L'Eurolega e il nuovo palasport

La Virtus farà l’Eurolega, che gli ha proposto pure la nuova licenza decennale, a un prezzo però troppo elevato, sui 5.5 milioni l’anno. Quindi da tempo si sta trattando. Bologna potrebbe aggiungersi, come le due di Belgrado, alle attuali 13 squadre che godono di pieni diritti in una lega nata sbilanciata, evolutasi peggio e mai profittevole. Valutazioni complesse per un arco di tempo così lungo, anche in relazione allo sbarco di Nba Europe. Intanto in Fiera continua la costruzione del palasport accanto al padiglione che ospita il vecchio. Nel nuovo è prevista pure la Coppa Davis di tennis, se i tempi di consegna saranno rispettati. Certo per la Virtus un palasport nuovo incrementa l’appeal per un eventuale fondo interessato al club, ma non sarà comunque della società bianconera. Zanetti (proprietario al 99.7% della Virtus) ha sempre detto che vuole arrivare fino alla consegna dell’impianto. Poi si vedrà.

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