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Roma pensa da big, Djordjevic è in pole  

Il nuovo club capitolino punta in alto per il ruolo di coach e ha in cima alla propria lista il tecnico serbo, reduce dalla esperienza di Ct della Cina

Federico BettuzziFederico Bettuzzi

Pubblicato il 28.05.2026, 06:15

3 min

Potrebbe essere Sasha Djordjevic il grande nome della nuova Roma targata Donnie Nelson e Rimas Kaukenas. L'allenatore serbo è in cima alla lista del neonato club capitolino, creato dalle ceneri della Vanoli Cremona, per il ruolo di capoallenatore per la stagione 2026-27. Djordjevic è reduce da un'esperienza come commissario tecnico della Federazione cestistica cinese, ruolo in cui ha guidato la maturazione di nuove generazioni del colosso asiatico. Oggi è previsto un incontro tra le parti che potrebbe condurre all'agognata fumata bianca, nel qual caso l'imminente annuncio del lancio ufficiale del progetto-franchigia nella capitale sarebbe accompagnato dalla nomina dell'head coach. Il nome di Djordjevic è uno dei più caldi. In Italia l'ex play della Fortitudo ha allenato Milano, Treviso sponda Benetton e la Virtus, conquistando con le Vu Nere la BCL nel 2019 e lo scudetto nel 2021. Un anno fa era circolata l'ipotesi di un suo ritorno a Treviso (stavolta TvB) in funzione di un cambio nella proprietà del club biancoceleste. Il fatto che la nuova Roma voglia affidarsi a un allenatore carismatico, di successo e capace di sviluppare tanto il gioco quanto gli atleti chiarisce ulteriormente le ambizioni degli investitori che hanno scelto di accompagnare Nelson e Kaukenas nell'avventura capitolina.

Panchine libere

Le panchine libere in LBA attualmente sono ben poche. Oltre a Roma e nell’attesa di capire quale sarà la seconda squadra promossa dall’A2, l’incertezza riguarda soltanto Venezia, la Virtus Bologna e Trieste con situazioni ben differenti. Trento dovrebbe ufficializzare a breve l’arrivo di Alessandro Rossi che, risolta la residua annualità con Treviso, guiderà l’Aquila dopo l’annunciata separazione da Massimiliano Cancellieri - il coach teramano si è già accordato col Tofas Bursa in Turchia. La Reyer non ha ancora finito di sfogliare la margherita per il dopo-Spahjia, per quanto una conferma del tecnico croato non sia ancora del tutto esclusa. All’Arcoveggio Nenad Jakovljevic vuol meritare la conferma della fiducia del patron Zanetti, un obiettivo raggiungibile con la qualificazione alla finale scudetto che passerà per la semifinale proprio contro Venezia. Quanto a Trieste, pesano le tante incognite sulla permanenza o meno di Paul Matiasic, che starebbe cercando un titolo sportivo da trapiantare a Roma in concorrenza col progetto ex Vanoli. Francesco Taccetti, subentrato in corsa all’esonerato González, ha lavorato bene sulla panchina biancorossa ma ancora nulla si sa in merito al nuovo socio forte del club alabardato e ai programmi futuri, a parte il contributo già annunciato dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

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