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Milano, Brooks vale triplo. Tortona, non basta il cuore

L’Olimpia torna a vincere la Coppa Italia dopo le finali perse con Napoli e Trento: la Bertram nel secondo quarto rientra in una partita che pareva già chiusa, l’americano mette il punto esclamativo

Giovanni TeppaGiovanni Teppa

Pubblicato il 23.02.2026, 06:30

5 min

TORINO - L’EA7 Emporio Armani Milano solleva la Coppa Italia, la nona della sua storia, diventando primatista in solitaria di successi e staccando Virtus Bologna e Benetton Treviso, con cui condivideva il record. Ieri sera l’Olimpia ha superato nella finalissima la Bertram Tortona, in una gara splendida per intensità e che ha riservato un mare di emozioni. Neanche a farlo apposta Milano torna ad alzare il trofeo proprio contro la Bertram Tortona, come cioè aveva fatto l’ultima volta, quando l’aveva superata, nel 2022, a Pesaro. Una sfida quella con Tortona che l’Emporio Armani ha dovuto vincere due volte. Nella prima parte di gara Milano ha giocato rasentando la perfezione. Difesa, scelte di tiro, dominio al rimbalzo offensivo. Insomma, la squadra di coach Peppe Poeta pareva in totale controllo tanto da portarsi sul +17. Per Tortona sembrava non esserci storia. Ma la squadra piemontese di coach Mario Fioretti ha carattere da vendere, è solida e sa trovare il modo di reagire quando è spalle al muro. Così ha ricostruito la sua prestazione dalla difesa, ha iniziato a prendere il sopravvento e con la presenza a rimbalzo di Biligha e la precisione di Hubb, Strautins e Gorham ha ribaltato la situazione, andando più volte a +6 sul finire del terzo periodo. Milano ha sbandato, ma si è ritrovata in difesa e dall’altra parte del campo a dare linfa alla rimonta ci ha pensato Guduric. Poi a salire in cattedra è stato Brooks che, come in semifinale, ha fatto la differenza con triple d’autore che gli sono valse il titolo di mvp e che hanno fiaccato definitivamente la resistenza di Tortona, a cui va l’onore delle armi per aver giocato nel complesso una Final Eight clamorosa.

Le parole di Poeta

«Sono felice ed emozionato per questa vittoriale parole di Peppe Poeta, coach dell’Armani -. Ringrazio la squadra nel suo complesso e la proprietà. È stata un a partita pazzesca, con Tortona che ha avuto la forza di rimontare e che ci ha messo in seria difficoltà. Noi l’abbiamo vinta con la testa, con la difesa e con i canestri dei nostri campioni. Rifiutavamo di perdere questa finale e lo abbiamo dimostrato». Una sconfitta quella di Tortona, che il tecnico Mario Fioretti prende così: «L’avvio è stato complesso. Abbiamo subito in difesa la loro pressione. Abbiamo avuto però il carattere di rimetterla in piedi. Nel momento topico qualche fallo, qualche palla persa di troppo e aver subito gli isolamenti di Guduric e Brooks hanno fatto la differenza». La zone press di Milano mette sabbia negli ingranaggi tortonesi che faticano ad attivarsi. L’Armani così se ne va in scioltezza, difendendo solida, azzeccando le scelte di tiro e dominando al rimbalzo offensivo: 28-11 all’8’. Milano alza il piede dall’acceleratore, il Derthona così si rianima e con Hubb e Gorham sorpassa e allunga: 50-56 al 26’. Milano si ritrova con Guduric e assestando la difesa. Ma quando si scatena Brooks scava nuovamente il solco: 77-70 al 36’. Tortona tenta in tutti i modi di avvicinarsi, ma quando Guduric realizza una nuova tripla la finale non ha più storia.

MILANO-TORTONA 85-77  
EA7 EMPORIO ARMANI Ellis 4 (0-1 0-1), Bolmaro 11 (5-9), Shields 6 (3-10 0-3), Leday 12 (1-3 2-3), Nebo 14 (6-8); Tonut (0-1), Brooks 20 (0-2 6-10), Ricci, Guduric 18 (3-3 3-4); ne Mannion, Ceccato, Flaccadori. All. Poeta. 
BERTRAM Manjon (0-5), Vital 12 (4-7 0-7), Strautins 8 (0-1 2-2), Gorham 13 (3-6 2-2), Olejniczak 6 (2-4); Hubb 23 (3-5 4-10), Pecchia 2 (1-4), Chapman 2 (1-1), Baldasso 2 (1-1 0-3), Biligha 9 (2-3 0-1); ne Tandia, Riismaa. All. Fioretti. 
ARBITRI Lanzarini, Rossi, Baldini. 
NOTE Parziali: 33-18, 47-45, 59-62; da 2 E 18-37, B 17-37; da 3 E 11-21, B 8-25; tiri liberi E 16-17, B 19-26; rimbalzi E 36 (o 12, Nebo 11), B 29 (14, Biligha 7); assist E 9 (Bolmaro 4), B 13 (Vital e Hubb 4); palle perse E 14 (Brooks e Guduric 3), B 8 (Hubb 3); palle rec E 4, B 6; 5 falli Guduric 38’08”;, Ellis 39’33”; spettatori 12.597, spettatori Final Eight 40.014.

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