© Ciamillo

Crescendo Virtus, violato il Taliericio

Bologna fatica nel primo tempo, poi Niang e Morgan si accendono: decide il 26-7 dell'ultimo parziale

Stefano BudriesiStefano Budriesi

Pubblicato il 12.01.2026, 13:30

3 min

Una Virtus dai due volti passa di forza a Venezia. Il Taliercio cade così per la prima volta in stagione, sulle mazzate bolognesi in un secondo tempo di alta qualità, dopo gli evidenti passaggi a vuoto del primo. La squadra di Dusko Ivanovic ribadisce il primo posto - che era già in tasca - al termine dell'andata e dunque la pole position nel tabellone delle Final Eight di Coppa Italia a Torino: "Sono state due partite in una sola - analizza il tecnico bianconero -, dove c'è stata una squadra normale nella prima parte e la vera Virtus nella ripresa. Nel secondo tempo abbiamo iniziato a difendere, mostrando tutto il nostro carattere, senza pensare troppo alle scelte giuste o sbagliate che fossero. Nel terzo quarto abbiamo ripreso fiducia. Nel quarto siamo cresciuti anche in attacco, vincendo poi la battaglia mentale degli ultimi 2 minuti". Pessimo il primo tempo della Virtus, che non si spiega con le assenze (Vildoza, Diarra e ancora Smailagic di qua; Parks e Bowman tuttavia di là) ma con un attacco davvero a polveri idrosolubili, più che bagnate. La Reyer ha piazzato un 10-0 a fine primo quarto, a cui Bologna non ha saputo rispondere in avvio del secondo.

L'uomo simbolo è stato Matt Morgan

Nella parte iniziale di quest'ultimo periodo, le V Nere hanno fatto registrare un inquietante 1/11 dal campo, che ha ovviamente contribuito al dato deficitario dell'intervallo: 7/24 da 2, 4/13 dall'arco, 29% totale dal campo. Se a ciò aggiungiamo una difesa con poco mordente soprattutto in area, ecco spiegato il +18 per Venezia al 20', plasmato nel finale di tempo dalle facili schiacciate di Horton. Molto bene in questa fase l'ex Tessitori, che ha banchettato spesso e volentieri all'ombra dell'anello, prima di sparire. La Virtus ha cambiato completamente faccia nella ripresa. L'uomo simbolo è stato Matt Morgan: zero nella prima parte, 12 nel terzo quarto, diventati poi 17 alla sirena. Mai fidarsi delle squadre di Eurolega, capaci di accendere il fuoco da una piccola scintilla. Il crollo della Reyer è diventato inarrestabile nell'ultimo periodo, chiuso 26-7 per la Virtus. Niang è stato un'ira di Dio in area (13 rimbalzi totali); Hackett ha messo due canestri di fila nel momento in cui serviva dare la spallata definitiva; lo stesso Morgan ne ha poi raccolto il testimone. Nella serata in cui Edwards ha prodotto un brutto 4/16 al tiro, Bologna ha fatto appello alle altre sue risorse. Cremona e Milano restano così le uniche ad averla messa sotto finora in campionato.

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19 Prezzo standardRisparmi il 53%

    9,00al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29 Prezzo standardRisparmi il 34%

    19,00al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,00al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario