Messina lancia Poeta: «È maturo e sicuro»

Il coach dell’Olimpia ricorda Armani  e guarda avanti: «Grandi progetti per Peppe. Questo sarà il mio ultimo anno? Non è un argomento...»  

Roberto NardellaRoberto Nardella

Pubblicato il 11.09.2025, 13:30

4 min

A pochi giorni dal funerale di Giorgio Armani, il coach dell’Olimpia Milano Ettore Messina ieri ha parlato per la prima volta pubblicamente, aprendo con un pensiero sentito per il fondatore del club. «Volevo dedicare un pensiero al Signor Armani: tutti sapete cosa abbia significato per questo club e per la pallacanestro italiana ed europea e il nostro impegno ora sarà fare il meglio possibile per ricordarlo. Tutti in campo proveranno a dare il meglio per onorarlo, speriamo di riuscirci». Messina ha poi toccato diversi temi chiave. Sul ritorno di Peppe Poeta nello staff ha spiegato: «Era una cosa di cui parlavamo da tempo, anche con il signor Armani e il signor Dell’Orco. Non è un mistero che, se abbiamo riportato qui Poeta, è perché abbiamo dei progetti importanti per lui. Parlare di me e del fatto che possa essere il mio ultimo anno oggi non è un argomento».
Dopo una stagione deludente, Messina invita a non perdere la rotta: «L’amarezza alla fine di una brutta stagione è sempre molta, ma questo club e la proprietà hanno sempre avuto chiaro cosa voler fare nel lungo periodo. Non siamo geni dopo tre scudetti, né è tutto da buttare via dopo una stagione come quella passata. Abbiamo bisogno di riconquistare fiducia per noi e anche nei confronti dell’ambiente».

Testa alla stagione: i nuovi innesti

L’obiettivo è ritrovare compattezza in una stagione che sarà lunghissima, tra Eurolega e campionato. Il coach ha elogiato anche l’arrivo del dirigente Daniele Baiesi e ha spiegato le scelte di mercato: innesti importanti «sia giovani, sia veterani» per costruire una squadra che possa affrontare una stagione così dura: «Tutti iniziamo con la speranza di avere una squadra che si passa la palla, difende e dimostra durezza mentale. L’anno scorso non sempre l’abbiamo avuta». Così sui singoli ruoli. Per il pivot, l’idea era «coprire le spalle di Josh Nebo», puntando su Booker e Dunston. In regia sono arrivati Lorenzo Brown, «un giocatore che ci ha fatto sempre soffrire tantissimo» e il giovane Quinn Ellis: «Ha un grande futuro davanti e le prime indicazioni sono positive».
Riguardo a Totè (ex Napoli al centro delle voci di mercato che riguardano l’Armani), ancora alle prese con i postumi dell’infortunio, «è un giocatore su cui puntiamo anche se non ci sono tempistiche precise». L’analisi si è allargata all’Eurolega: «Le due greche, le due turche, il Real Madrid… facciamo finta che i primi cinque posti dei sei disponibili per i playoff siano già occupati. Tutti ci siamo rinforzati e abbiamo aspettative: chi dimostrerà più coesione in campo e fuori sarà quella che indovinerà il risultato». 
Ieri, intanto, un’altra amichevole per l’Olimpia contro Tortona, a Vigevano, nel Memorial Bottacin: l’Olimpia vince 81-70 (Shields 15, Brown 13, LeDay 12). Tortona (Vital 16, Gorham 13, Manjon 10) che fa un’ottima figura contro l’Olimpia, in una gara sempre punto a punto, con Hubb e Gorham a guidare l’attacco di coach Mario Fioretti e con la fiammata di Manjon nel finale. Derthona che, sempre senza Strautins e Olejniczak, paga alla fine la fisicità Armani.
 

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