Una Virtus Bologna indomita: il Bayern si inchina

Pajola trascinatore ed eroico dopo un brutto colpo alla testa. Da Shengelia un contributo determinante

Mirco Melloni Mirco Melloni

Pubblicato il 18.01.2025, 13:00 (Aggiornato il 18.01.2025, 15:41)

5 min

Non vale un trofeo, e probabilmente nemmeno un prolungamento del cammino europeo vista la distanza siderale dal play-in. Eppure il successo di Monaco di Baviera si guadagna un posticino nell’immensa storia della Virtus Bologna, complici i contorni epici assunti attraverso il turbante di Alessandro Pajola, che torna in campo con un’enorme fasciatura e diventa l’eroe del successo con la consueta prova a tutto campo sublimata dalla tripla del +12 (59-71). Prima del canestro del massimo vantaggio, il play azzurro aveva contribuito ad “accendere” la Virtus con il tuffo su una palla vagante di metà primo quarto, nel quale non trova la sfera ma una ginocchiata involontaria di Giffey, che apre l’arcata sopraccigliare di Pajola. Il quale però non si arrende, così come la V nera di fronte a una stagione così ricca di inconvenienti da apparire stregata (l’ultimo, il riacutizzarsi della borsite al gomito di Zizic, come se non bastasse l’assenza di Clyburn). Un’annata così difficile che la rimonta finale del Bayern, fino al -2, sembra preludio a un’altra beffa e invece Shengelia – al secondo match dopo lo stop l’ulcera, a proposito di contrattempi – difende il colpaccio con cinque tiri liberi. "Sono orgoglioso della squadra – dice il georgiano - ringrazio lo staff per come mi ha rimesso in piedi e i compagni per la fiducia".  

Morgan e Diouf cambiano il match

Dal ko momentaneo di Pajola, con la Virtus sotto di 11 (15-4 con Booker scatenato) dopo un’altra falsa partenza come 48 ore prima a Kaunas, sono Morgan e Diouf a cambiare la partita. E questa Virtus nata senza uno spiccato DNA difensivo si conferma, nella gestione Ivanovic, efficace proprio nella retroguardia. Non poco considerando l’attacco del Bayern reduce dai 95 punti contro il Monaco con 20 triple. Con la difesa – Morgan stopper sul bomber Edwards, e Diouf a chiudere in aiuto - cancella gli effetti delle 10 palle perse del primo tempo, trovando il sorpasso con Shengelia e rafforzando il vantaggio con lo sprazzo di classe di Belinelli. Vincendo un quarto, il secondo, da soli 15 punti con il 25% al tiro. Con la regia di Pajola, le iniziative di Cordinier e Shengelia, e le triple di Grazulis, la Virtus arricchisce il vantaggio, mentre il Bayern si regge sulle iniziative della bestia nera Napier e sui primi punti di Edwards, che si sblocca al 23’. Dal 39-48 diventa un tira e molla, a ogni tentativo di rientro del Bayern, la Virtus risponde senza dipendere da un singolo, trovando anche da Polonara, Hackett e Pajola i canestri che sembrano chiuderla (59-71). E invece con la forza della disperazione i padroni di casa la rimettono in piedi: le triple di Giffey ed Edwards danno il 69-71 del 38’, ma la Virtus non perde la testa, Shengelia calamita falli e li tramuta in punti (5-6 ai liberi) mentre lo spauracchio Napier esce infortunato. Quella di coach Ivanovic è la sintesi più azzeccata: « È una vittoria importante per il nostro morale». E chissà che nel cielo sopra la V nera non torni definitivamente il sereno.  

Bayern Monaco-Virtus Bologna 72-82 

BAYERN : Weiler-Babb 2 (1-2 0-4), Edwards 9 (2-6 1-8), Giffey 11 (1-1 3-4), Booker 21 (6-14 2-4), Voigtmann 6 (3-3 0-5); Napier 14 (2-2 2-5), Obst 9 (0-2 3-9), Harris (0-1), Bitim, Da Silva (0-1 da tre). Ne: Kharchenkov e Brankovic. All. Herbert 

VIRTUS : Pajola 3 (0-1 1-2), Tucker 2 (1-1 0-2), Cordinier 11 (3-6 1-4), Shengelia 20 (7-11), Grazulis 10 (1-1 2-3); Hackett 3 (1-1 da tre), Morgan 13 (2-4 2-4), Diouf 6 (1-2), Polonara 6 (1-3 0-6), Belinelli 8 (0-2 2-2). Ne: Visconti. All. Ivanovic 

ARBITRI : Radovic (Croazia), Bissang (Francia) e Celik (Turchia) 

NOTE . Parziali: 18-20. 32-35. 52-57. Tiri da 2: B 15-31, V 16-31. Da 3: B 11-41, V 9-24. Liberi: B 9-11, V 23-26. Rimbalzi: B 37 (16 offensivi, Booker 8), V 38 (8 off, Cordinier 8). Perse: B 10, V 14. Assist: B 18 (Weiler-Babb 9), V 23 (Cordinier e Shengelia 6). 5 falli: Hackett al 35’20” (59-66), Giffey al 38’12” (69-71), Edwards 39’58” (72-80). Fallo antisportivo di Napier al 35’33” (59-66).  

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