
Virtus americana? "Offerte in arrivo"
Il patron Massimo Zanetti si scatena nel gran caldo del pomeriggio bolognese. La news più rilevante per la Virtus è che ci sono due gruppi, definiti danarosi, interessati alla gloriosa società emiliana, uno americano-greco e l'altro americano-svizzero, già incontrati e che a breve dovrebbero presentare un'offerta. «Di imprenditori bolognesi, invece, neanche l'ombra», spiega Zanetti. Che ne ha un po' per tutti.
Virtus Bologna, Zanetti difende le sue scelte e punta sui giovani
L'imprenditore 78enne rimanda vigorosamente al mittente tante critiche: «L'annata non sembra sia andata molto bene, ma non è così. Non sono i soldi a fare i risultati, ci deve essere armonia. Ed è quella che è mancata. Il cambio del coach Ivanovic è avvenuto per volontà dei giocatori: fin dal primo giorno ci sono stati battibecchi e baruffe. Dusko ha tutta la mia stima, è come un sergente dei film. Oggi purtroppo le nuove generazioni non sono abituate. Ivanovic così è stato sospeso: ha ricevuto comunque tutto il compenso. Errori non ne ho fatti, tranne forse lasciare andar via Taylor poco prima che si facessero male Pajola e gli altri». Jakovljevic si è rivelato immediatamente inadeguato. Zanetti si appella invece alla malasorte: «Con Venezia abbiamo perso per l'assenza di tre uomini fondamentali (Alston, Pajola e Vildoza, ndr), altrimenti avremmo vinto facilmente. Non voglio fare polemiche, ma l'ultima gara che ho visto è stata un incontro di rugby, non di basket». Zanetti rimane dunque saldamente in plancia di comando. Diminuisce il budget totale da 28 a 25 milioni e punta sui giovani: «Il vantaggio è che costano meno. Sarà una Virtus forte come quest'anno. L'Eurolega? Quando ho avuto in mano la coppa, ho letto due volte il nostro nome. Ho cercato tanto l'Olimpia, ma non c'è...». Anche se il conto della competizione top sarebbe 3-2 per Milano. Quisquiglie.
Eurolega, nuova arena e futuro della Virtus
Ciò che conta è il futuro: Bologna ha intenzione di diventare una nuova franchigia di Eurolega a 50 milioni di euro, pagabili in 10 anni. L'Nba Europe a Zanetti non fa paura: «Gli americani finora hanno prodotto solo dei bla-bla-bla. Se l'Nba vuole fare qualcosa in Europa, deve comprare l'Eurolega con le squadre più grosse. Sennò vanno a giocare col Roccacannuccia, quando togli Real o Panathinaikos. Vediamo come faranno soldi. Qui le tv bisogna pagarle per trasmettere le partite! L'Eurolega avrà 28 squadre divise in 3 gironi. Avrà un grosso futuro». Il nuovo palazzo da 11-12 mila posti è in avanzata fase di costruzione. Zanetti si batterà affinchè si chiami Palasport Virtus, senza nomi commerciali. La Fiera si è già fatta sentire a stretto giro di posta: decidiamo noi. Mumbrù è per il patron l’allenatore giusto e fedele, essendo passato da sole tre società. Lo sponsor Olidata non è detto che rimanga; potrebbero essercene due per campionato ed Eurolega, che però nell’ultima edizione ha visto la squadra giocare senza abbinamento commerciale. Una cosa Zanetti ha ribadito: cederà la Virtus solo a mani forti.
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