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Suigo e Ferrari al draft: cielo azzurro sulla Nba

Non soltanto il centro di 221 centimetri: anche l’ala della Virtus s’è resa eleggibile in vista della prossima stagione  a stelle e strisce

Federico BettuzziFederico Bettuzzi

Pubblicato il 29.04.2026, 06:15

4 min

C'è un po' di azzurro nella entry list del Draft NBA 2026. Francesco Ferrari e Luigi Suigo sono i due nominativi italiani presenti nell'elenco dei giocatori che si sono dichiarati eleggibili in anticipo in vista delle scelte che verranno effettuate il 23 e 24 giugno prossimi, al Barclays Center di Brooklyn. Per entrambi si tratta di un passo importante, anche se non decisivo, in direzione del dorato mondo del basket a stelle e strisce. Assieme all'ala e al centro si sono dichiarati sessanta studenti americani delle superiori e del college e altri nove elementi europei, compreso il centro serbo Pavle Backo che è compagno di reparto di Suigo al Mega Beograd. 

Suigo e Ferrari: il filo rosso che li unisce

Il filo rosso che unisce Ferrari e Suigo, oltre alla nazionalità, è la rapida ascesa compiuta in questi anni e la chiamata nella Nazionale maggiore maturata con l'arrivo di Luca Banchi nelle vesti di commissario tecnico. Figlio di Federico "Mine", autentico bomber astigiano di B1 e A2, Francesco Ferrari è cresciuto prima a Borgomanero e poi a Cividale. Sotto le cure di coach Stefano Pillastrini è divenuto una stella del campionato cadetto per poi traslocare lo scorso gennaio alla Virtus Bologna, dove però ha meno spazio. In azzurro è stato capitano della Nazionale Under20 e MVP degli ultimi Europei di categoria vinti proprio dall'Italia (in quintetto c'erano anche l'altro cividalese Marangon oltre ai talenti LBA Torresani e Assui). Quanto a Suigo, definito il Wenbanyama italiano per la combinazione tra altezza (221 centimetri) e mani educate, il centro 19enne ha optato un anno fa per l'esperienza all'estero, lasciando Milano in favore di Belgrado. Al Mega Basket si è già messo in luce con numeri convincenti, ad esempio i 23 punti e 8 rimbalzi registrati lo scorso 21 febbraio in occasione della finale di Coppa di Serbia.

NBA, la dichiarazione di eleggibilità

La dichiarazione di eleggibilità non è assoluta e irrevocabile, anzi, ogni candidato potrà scegliere se restare all’interno della lista sino al Draft oppure ritirarsi in anticipo - lo fece un anno fa il play di Treviso, David Torresani, la cui classe come quella di Ferrari verrà automaticamente selezionata nel 2027. L’entry list serve agli scout delle franchigie per organizzare i colloqui, gli ultimi provini, le prove atletiche delle combine, l’eventuale presenza all’Adidas Eurocamp del prossimo 5-7 giugno che funge da abituale vetrina dell’eccellenza cestistica mondiale. Soprattutto per i giocatori internazionali, vale a dire quelli provenienti non da high school e college, ma dai club europei o dalle realtà asiatiche, africane e oceaniche, la dichiarazione di eleggibilità costituisce un’occasione per allertare i manager delle squadre NBA e per smuovere le acque in varie direzioni, Eurolega compresa. Il sogno americano a volte può aspettare, lo dimostrano le decisioni di Matteo Spagnolo e Gabriele Procida di costruirsi solide carriere in Europa rinunciando a un balzo immediato al di là dell’Atlantico. Tuttavia non è mai troppo presto per iniziare a stuzzicare la fantasia e l’ambizione sportiva...

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