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Veleno dell’ex: Hickey stende  la “sua” Cantù

Successo per Udine che sogna i playoff. L’Apu scappa via nel terzo quarto. Gerosa: "Noi con determinazione". De Raffaele: "Mancata la scintilla"

Federico Bettuzzi Federico Bettuzzi

Pubblicato il 26.04.2026, 13:30

4 min

Lampi di onnipotenza cestistica e tanta voglia di farsi rimpiangere dalla sua vecchia squadra. Anthony Hickey dimostra tutto il suo talento trascinando l'APU a una bella vittoria su Cantù nel pomeriggio in cui i friulani celebrano la salvezza già acquisita in LBA. Sono le percussioni del play-guardia statunitense a spingere nel terzo quarto l'Old Wild West sul +12 (50-38), un contraccolpo che gli ospiti reggono finché Green con le sue acrobazie riesce a sopportare il peso dell'attacco brianzolo. Senza Bortolani, la formazione di coach De Raffaele deve alzare bandiera bianca mostrando anche un discreto nervosismo. Il fallo tecnico con cui Xavier Sneed si autoelimina dalla contesa dopo una prestazione opaca (0/6 dal perimetro) è il colpo decisivo per gli ospiti, nonostante i tentativi di Chiozza di riaprire una partita in realtà abbondantemente chiusa. Al resto pensano i canestri pesanti di Dawkins, abile a punire ogni distrazione avversaria.

Le parole dei due allenatori

«Volevamo vincere a tutti i costi - sottolinea il vice bianconero Gerosa -. Credo che la nostra determinazione si sia vista. Rispetto alle ultime uscite siamo stati più continui e solidi, giocando un possesso alla volta. Hickey ha dimostrato di poter coesistere con Christon, ci vuole solo tempo per trovare la giusta chimica». Per Cantù invece non può ancora tirare un sospiro di sollievo. L'appuntamento con la salvezza matematica è rimandato alla prossima settimana in caso di vittoria casalinga su Treviso oppure di una sconfitta di Sassari al PalaSerradimigni contro la Virtus. «Udine ha meritato - chiosa a fine partita De Raffaele -. Secondo quarto a parte, ha sempre comandato il gioco controllando l'inerzia. Ci è mancata la scintilla emotiva per ricucire una partita iniziata in salita. Dobbiamo recuperare fisicamente i giocatori in difficoltà e prepararci per la prossima partita». Che sarà la sfida casalinga contro Treviso, che segue in classifica...

Il tabellino della sfida

UDINE-CANTÙ 95-83

OLD WILD WEST: Christon 20 (6-10, 1-1), Hickey 11 (5-10, 0-3), Ikangi 1 (0-1 da3), Bendzius 12 (3-4, 0-3), Spencer 8 (4-4); Mekowulu 14 (3-5, 0-1), Da Ros 6 (2-4 da 3), Dawkins 17 (3-5, 3-5), Calzavara 6 (3-4, 0-1). Ne: Pavan, Biasutti, Mizerniuk. All. Vertemati

ACQUA S. BERNARDO: Chiozza 13 (1-3, 3-10), Moraschini 12 (0-2, 4-8), Sneed 4 (1-2, 0-6), Fevrier 2 (1-4, 0-2), Ballo 16 (6-7); De Nicolao 12 (3-4, 2-5), Basile 2, Green 13 (2-7, 3-4), Okeke 9 (3-3). Ne: Molteni. All. De Raffaele

ARBITRI Giovannetti, Bartoli, Paglialunga

NOTE parziali 19-17, 44-38 , 71-62. T.l.: U 23/27, C 13/15. Da 2: U 27/42, C 17/32. Da 3: U 6/19, C 12/36. Rimbalzi: U 33 (10 off., 5 con 4), C 37 (17 off., Moraschini 7). Assist: U 22 (Christon e Hickey 7), C 18 (De Nicolao 6). Perse: U 9, C 15 (Ballo 4). Recuperi: U 9, C 3. F. tecnico Green 29’41” (70-62). 5 falli: Sneed 31’25” (74-64) con tecnico

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