
«È vero, potrei cedere la Virtus»
A furia di perdere play, la Virtus si è decisa di inserirne uno nuovo. A Tortona non è stato niente male. Del resto Yago Dos Santos (Yago è il nome brasileiro di battaglia riportato sulla canotta) è già un medio veterano dell'Europa, tra Ulm e Stella Rossa, con cui ha vinto sia il campionato tedesco che quello serbo. A 27 anni non crescerà più dall'1.73 di cui viene accreditato dalla Lega. Nano è nano, ma è pure tosto, come del resto Edwards. Le sue prime parole bianconere sono un chiaro omaggio al club bolognese: «La mia prima di Eurolega fu tre anni fa affrontando Teodosic. Tengo a casa in Brasile una foto contro la Virtus. E' un'opportunità che mi fa felice. Sono pronto a dare il mio apporto sia che giochi 40' che uno solo. Amo essere sotto pressione, gioco a basket per questo. Non mi importano le situazioni di gioco, avere la palla o meno. Ho già buoni amici in squadra; il coach mi conosce. Voglio vedere i compagni contenti di giocare con me, che è poi uno degli obiettivi di un playmaker».
La Virtus si rialza
La Virtus ha ritrovato slancio, vincendo le ultime tre partite in coda agli otto ko consecutivi. Morgan e soprattutto Pajola dopo tre mesi sono al rientro. Ora che l'Eurolega è terminata, coach Jakovlievic avrà tempo e modo di dare la sua impronta alla squadra in palestra all'Arcoveggio, invece di salire e scendere dagli aerei col ritmo di hostess e steward. Male in Coppa Italia, un pelino peggio di quanto non fosse auspicabile in Eurolega, adesso il vero obiettivo principe dello scudetto da rivincere sarà la cartina di tornasole della stagione. Il primo posto in regular season dopo i pieni con Cantù e Derthona è a un passo: significa giocare in casa tutte le belle, ma soprattutto avere un turno dei quarti molto comodo, in attesa che si definisca se Milano sarà avversaria in semi, come l'anno scorso, o ipoteticamente solo nella finalissima. Stavolta non ci sarà Shengelia a portare di peso la Virtus a cucirsi il tricolore: cercasi un nuovo eroe, più o meno disperatamente.
Zanetti: "Puntiamo allo scudetto, speriamo bene"
Il budget per la nuova stagione è destinato a un ulteriore taglio. All’inaugurazione del Mubit, il patron Massimo Zanetti non ha perso occasione - ribadendo come ogni volta il peso dell’età - di sottolineare che lui comunque c’è: «Un anno ancora lo farò, ma forse pure di più. Vorrei essere io il presidente che porterà in autunno la Virtus nel nuovo impianto in Fiera (in costruzione di fianco all’attuale, ndr), a coronare un bellissimo decennio. Puntiamo allo scudetto, ritroviamo gli infortunati e speriamo bene. Se arriva qualcuno con tanti mezzi per acquistare la Virtus, mi siedo e lo ascolto». I colloqui per una licenza più solida sono in atto da tempo. Il futuro sarà quel che sarà, ma con uno scudo sul petto senz’altro si guarderebbe l’orizzonte con maggior serenità.
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