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Un’Italia da export umilia i britannici

Fantastica prestazione a Newcastle degli azzurri di Banchi: Il ct sul +36: "Grande approccio e bravi ad allargare il vantaggio finale"

Damiano FranzettiDamiano Franzetti

Pubblicato il 28.02.2026, 13:30

3 min

Sì, c'era una certa cautela nell'approcciare la trasferta britannica per l'Italbasket di Banchi, scottata dalla sconfitta di Tortona (con l'Islanda) e allarmata dalle prove gagliarde di Wheatle e compagni nei primi due turni. Invece il confronto di Newcastle racconta tutto un altro panorama: Italia implacabile e inglesi in grave difficoltà fin dalla palla a due (57-93). Merito però prima di tutto degli azzurri, autori di una prova precisa non solo nel tiro ma anche nella costruzione, nei passaggi, nel tempismo scelto per sporcare le trame (al contrario, spesso confuse) degli uomini di Steuel, “murati” ad appena 57 punti. Qualche numero, per incorniciare la prova tricolore: 46% dall'arco, 45 rimbalzi (a 25), la bellezza di 28 assist e ben 11 uomini a segno con Mannion a guidare la truppa (19 punti). L'Italia ha il merito di azzannare subito la partita: pronti via e 3-13 dopo le triple di Veronesi (mossa inattesa ma vincente in avvio) e Mannion cui si aggiunge subito dopo Tonut. E quando gli inglesi alzano l'attenzione sul perimetro, ecco i palloni sotto per mandare a segno Diouf. (7-21). E, dopo la rivoluzione del quintetto, anche un Tessitori subito pronto.

"Giocato con grande intensità"

Il risultato è il doppiaggio (16-32) grazie anche a una difesa attenta a punire le sbavature (frequenti) dei britannici. E a rimbalzo, contro i muscoli di casa, i lunghi di Banchi mostrano grande attenzione e voglia di ripartire in transizione. Il canovaccio della partita è il medesimo per quasi mezz'ora, pur con percentuali un po' rallentate. Sul finire del terzo periodo qualche (rara) palla mal lavorata permette agli inglesi di piazzare un piccolo controbreak, subito respinto con i primi punti di Suigo e Della Valle. L'ultimo quarto quindi serve solo a incorniciare l'oceanico +36 finale. Per Banchi, quindi, tante parole di elogio: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi che hanno avuto un grande approccio, attenzione nel gestire la palla e capacità di allargare il vantaggio. Abbiamo giocato con grande intensità ma naturalmente dobbiamo continuare così, a partire dalla partita di Livorno”. Sempre contro gli inglesi. Invece l'Islanda ha beffato (86-85) la Lituania con canestro di Fridriksson a fil di sirena.

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