
L’Olimpia è in corsa. Col brivido
Da disastro colossale a vittoria cruciale, tutto nello spazio di un decimo di secondo. Una frazione di tempo che sorride all’Olimpia Milano che sbanca il campo dell’Asvel Villeurbanne per 76-77, vince la terza partita di Eurolega consecutiva (due su due per l’Armani questa settimana, dopo il successo casalingo contro il Baskonia Vitoria) e rimane in corsa per acciuffare almeno i play-in. Un decimo di secondo è quello che – appunto – divide l’Olimpia da una sconfitta che avrebbe probabilmente cancellato le speranze di scalare la classifica della formazione di coach Peppe Poeta. Milano però evita di perdere contro l’ultima in classifica perché la rimonta dell’Asvel è stoppata dall’instant replay che sancisce la più incredibile delle vittorie milanesi. La formazione ospite, infatti, dopo il terzo periodo sembra pronta a mettere le mani sulla gara, con l’Armani che si spinge anche al massimo vantaggio sul +14. Una squadra però che chiude la propria partita con 17 palle perse e nessuna recuperata è una squadra che si espone, come troppo spesso accaduto in questa stagione, alle rimonte ed è quello che succede anche sul parquet dell’Asvel Villeurbanne. I padroni di casa, infatti, tra propri meriti e demeriti milanesi rimettono in piedi una partita abbondantemente chiusa.
"Smesso di giocare, ma abbiamo vinto"
Milano è ancora avanti 70-75 al 39’ dopo una clamorosa stoppata di LeDay sul layup di Angola e i successivi liberi mandati a bersaglio dal lungo dell’Olimpia. Partita finita? Nemmeno per sogno, perché l’EA7 si butta via a suon di palle perse, quelle che regalano un’ultima possibilità alla squadra di casa anche dopo il 74-77 firmato da Guduric in acrobazia a 11” dalla sirena finale. Milano, infatti, dopo il canestro di Angola del 76-77 perde l’ennesimo pallone a 7” dalla fine. L’Asvel prova l’ultimo assalto, ma il tiro di Angola rimbalza sul ferro e Ndiaye lo schiaccia con quell’attimo di ritardo che dopo il replay sancisce il “canestro non buono” dei francesi e la sofferta vittoria Armani. “Abbiamo controllato la gara per 35 minuti – il commento di Peppe Poeta –, poi abbiamo smesso di giocare. Alla fine con la difesa abbiamo vinto la partita, nonostante i problemi di falli dei nostri lunghi. Sono molto contento”. Ora nel prossimo turno un’altra sfida decisiva: lo scontro diretto casalingo contro Dubai, con la speranza per Milano che davanti qualcuno rallenti, tipo il Monaco dell’ex Mirotic sempre più nel baratro per problemi extra cestistici. Lunedì, intanto, torna il campionato con la sfida esterna al cospetto di Treviso.
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