
Farsa Trapani: una vergogna lunga 7 minuti
I numeri della vergogna. Dopo il 20-0 fatto registrare in casa della Virtus Bologna in campionato, inevitabile conseguenza della mancata partecipazione alla partita, ieri Trapani è stata sconfitta 38-5 in Champions League. La Shark questa volta si è presentata sul parquet (non farlo avrebbe comportato un’ammenda da 600mila euro...), ma il match è durato poco: i cinque giocatori a referto, uno a uno, hanno abbandonato il campo, costringendo la terna arbitrale a sancire la fine della sfida agli israeliani dell’Hapoel Holon, sul neutro di Samokov, in Bulgaria, dopo appena 6’54” di gioco. Una scena a dir poco surreale e una pagina nera per la società siciliana. L’ultima? A nulla sono servite le esortazioni della vigilia, a partire da quella dell’AssoGiocatori che aveva sensibilizzato le parti a “evitare il rischio di una vergognosa partita farsa”. Così è puntualmente stato. La Shark si è presentata al palazzetto con soli cinque elementi - Cappelletti, Rossato e Pugliatti, oltre ai giovani del vivaio Patti e Martinelli -, assistiti in panchina unicamente da Latini e dal ds D’Orta. Il mercato, d’altronde, sta spolpando quello che era uno dei roster meglio allestiti della Serie A: Eboua è passato all’Asvel, Hurt ha ceduto alla corte dei turchi del Tofas Bursa. E gli altri, ieri, sono rimasti in Sicilia. Il quintetto di Trapani, però, si è presto disgregato nell’andata del play-in di Champions: Rossato ha abbandonato il campo dopo pochi istanti, seguito a ruota da Cappelletti e Pugliatti. Sono rimasti i due ragazzi del vivaio, impegnati a commettere fallo sistematico fino ad arrivare al quinto di uno dei due, momento in cui la partita si è inevitabilmente conclusa.
"Arriverà il tempo della verità"
Una sconfitta per tutti, ma un po’ meno per chi si è sobbarcato una trasferta-farsa che resterà nella parte sbagliata della storia: giocatori e staff rappresentano le prime e principali vittime di una situazione insostenibile da tempo. “Ringrazio i giocatori che sono andati in Bulgaria evitandoci la multa - il commento del presidente Antonini in serata -. Arriverà il tempo della verità”. E adesso? Beh, intanto quest’oggi è atteso un nuovo giudizio da parte del Tribunale Federale, in merito all’accusa di possibili dichiarazioni mendaci sulle pendenze in essere al momento dell’iscrizione al campionato. Ma l’orizzonte della Serie A, in cui una nuova assenza significherebbe definitiva esclusione dal torneo, è persino lontana: già domani sarebbe prevista la sfida di ritorno proprio con l’Hapoel Holon, per stabilire la qualificata agli ottavi di Champions. Un traguardo alla portata di Trieste che ieri sera, nella trasferta disputata su campo neutro, si è imposta sugli ungheresi del Szolnoki Olajbanyasz con il netto punteggio di 62-82. Desideri che applichi questa formattazione anche ad altri articoli o testi sportivi?
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