Nessun rinvio per Pistoia: 'In campo per Marianella'

Il numero uno pistoiese: "Grazie a Rieti per assistenza e solidarietà". Il ct azzurro Banchi: "Ma il gesto di uno non inquini il lavoro di tutti"

Dario Ronzulli Dario Ronzulli

Pubblicato il 22.10.2025, 13:30 (Aggiornato il 22.10.2025, 14:38)

4 min

Chi era sul pullman vicino a Raffaele Marianella è ancora incredulo, per non dire sotto shock. Non ci sono d'altronde tante reazioni possibili, anche a distanza di ore dalla tragedia che si è consumata dopo Rieti-Pistoia. Qualcuno di quei ragazzi, che da anni segue la propria squadra in tutte le trasferte, dice che almeno per un po' non se la sente di tornare a girare per palazzetti ed è comprensibile. La morte dell'autista del bus dei tifosi pistoiesi ha lasciato un senso di sgomento comune al di là dell'appartenenza del tifo: basti pensare al composto e assordante minuto di silenzio di lunedì sera, al PalaDozza, prima del posticipo di campionato tra Virtus Bologna e Cremona. Joseph David, presidente del Pistoia Basket, ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni insieme alle dovute condoglianze alla famiglia di Marianella: "I tifosi pistoiesi sono tra i più appassionati e fedeli ai propri colori nel panorama cestistico. Tifare con grande entusiasmo per la propria squadra è naturale, ma al fischio finale tutti noi abbiamo l’obbligo di riconoscere, sportivamente, il risultato del campo. I nostri fan hanno sempre fatto propri questi valori e non ho dubbi che continueranno a farlo. Il Pistoia Basket ringrazia sentitamente il Club RSR Sebastiani Rieti, in primis nella figura del suo proprietario Roberto Pietropaoli, per la solidarietà ed assistenza riservata ai nostri tifosi sin dai primi, tragici, momenti". Nel comunicato David ha anche raccontato di come la società toscana avesse chiesto il rinvio del match contro la JuVi Cremona, in programma domenica, ma che non sia stato possibile assecondare la richiesta.

La partita contro Cremona dedicata all'autista

La partita, dunque, sarà dedicata proprio alla memoria di Marianella. "Facciamo in modo che la sua morte non sia stata vana. Che questa tragedia serva da monito: la violenza non può trovare spazio nello sport. I giocatori devono giocare, gli allenatori allenare, gli arbitri arbitrare e i tifosi tifare, sempre con rispetto e sentimenti positivi nei loro cuori. Lo sport ha la forza di unire persone e comunità. Una simile tragedia deve rinnovare il nostro impegno verso questi ideali. Il mio augurio è che la memoria di Raffaele Marianella possa ispirare una cultura basata sul rispetto, non solo all’interno dei campi sportivi ma anche, e soprattutto, al di fuori di questi stessi". Nel frattempo, oggi, è prevista l’audizione della Sebastiani Rieti presso il Tribunale Federale. La discussione verterà sulla richiesta della Procura FIP, accolta dal Tribunale, di applicazione della misura cautelare per la disputa a porte chiuse delle gare interne del campionato di A2, fino a compimento delle indagini preliminari. Sempre oggi era previsto il test, poi annullato, della stessa squadra reatina contro l’ItalBasket sperimentale costruita del fresco commissario tecnico Luca Banchi per uno stage di tre giorni a Roma. "Basta il gesto di uno per inquinare il lavoro di tutti, ma non possiamo dare ad altri la possibilità di appropriarsi del nostro lavoro – così si era espresso il ct azzurro a margine del consiglio federale –. Abbiamo deciso di tenere comunque il raduno nel rispetto del lutto, ma anche del lavoro fatto dagli azzurri".

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