© EPA

Popovich non allenerà più gli Spurs

A San Antonio: il mitico coach solo presidente. Il futuro di Fontecchio...

Dario Ronzulli Dario Ronzulli

Pubblicato il 03.05.2025, 13:00

3 min

Era rimasto in panchina a lungo nell’ultima parte di Gara-5 con coach Thibodeau che non si è voluto giocare l’ultimo timeout per rimetterlo in campo, con il risultato di perdere la partita nel finale punto a punto. In Gara-6 Jalen Brunson in campo c’è stato e si è sentito, eccome: una sua tripla a 4 secondi dalla fine ha dato vittoria e passaggio del turno ai New York Knicks in una serie tiratissima, spigolosa e giocata anche sui nervi contro Detroit. Ennesimo canestro decisivo della stagione di Brunson, non a caso premiato come Clutch Player of the Year, ovvero come miglior giocatore dell’anno quando la palla scotta e in pochi sanno fare quello che serve. Contro i Pistons Brunson ne ha messi 40, ma nonostante la prova di forza ha avuto parole di elogio per chi lo ha braccato per tutta la serie: «È durissima giocare contro Ausar Thompson, è un difensore notevole, mi ha fatto sudare tantissimo. Ho grande rispetto per lui». Ora per i Knicks c’è l’ostacolo Boston Celtics: le quattro sfide stagionali non hanno avuto storia con i campioni in carica sempre vincenti, ma Brunson e compagni promettono battaglia.

Popovich-San Antonio, si chiude un'era

La stagione di Detroit, invece, si chiude con un’eliminazione sul filo di lana ma con la consapevolezza che il nucleo della squadra sia molto futuribile e che possa togliersi soddisfazioni nei prossimi anni. Di questo nucleo però non fa parte Simone Fontecchio, che non ha toccato il campo nella serie con New York “vittima” del restringimento delle rotazioni di coach Bickerstaff. L’azzurro è via via sparito dai radar. Fontecchio ha un altro anno di contratto con i Pistons a quasi 8 milioni ma non è affatto detto che resti: le prossime settimane saranno cruciali per capire il futuro del 30enne (a dicembre) abruzzese, che nel frattempo ha una maglia azzurra da indossare ad EuroBasket a settembre. Tornando ai playoff NBA tutto rinviato a Gara-7 tra Nuggets e Clippers, con questi ultimi che impattano sul 3-3 grazie ai soliti Leonard e Harden ma soprattutto grazie all’enorme esperienza del 36enne Batum, che fa tante piccole cose molto utili e piazza pure 3 stoppate. Il quintetto senza lunghi veri con il francese al posto di Zubac, comunque positivo, è quello che manda in tilt Nikola Jokic e compagni. Intanto a San Antonio si chiude un’era: dopo 29 anni e 5 titoli Gregg Popovich, che da allenatore è recordman Nba per numero di vittorie, non ricoprirà più il ruolo di head coach: sarà solo presidente della franchigia. Il suo posto in panchina andrà a Mitch Johnson, che già lo aveva sostituito in stagione. 

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19 Prezzo standardRisparmi il 53%

    9,00al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29 Prezzo standardRisparmi il 34%

    19,00al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,00al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario