Il futuro è adesso. E la Serie A convince

Piero GuerriniPiero Guerrini

Pubblicato il 31.03.2025, 13:00

3 min

Il futuro è adesso. Lo ha annunciato la Nba in settimana. Arriverà questa nuova lega, una sorta di Coppa, ma di fatto un campionato vero. E la Fiba ha colto l’occasione doppia. Perché così può mettere in un angolo Euroleague e Uleb e nel contempo verificare se davvero il basket presentato in un altro modo possa avere mercato. E allora passino le 12 licenze che se ne infischiano del merito sportivo (le 4 promozioni retrocessioni scommettiamo che saranno con la Champions), nella speranza che i campionati nazionali mantengano il proprio centrale e soprattutto l’appeal. Il futuro è adesso, l’andamento della March Madness dimostra che con il NIL (Name Image Likeness, ormai sapete che significa contratto di immagine, capace di superare le vecchie regole dilettantistiche) l’epopea delle Cenerentole è finita. Tutte le favorite sono arrivate almeno alla Elite Eight. E peraltro la qualità del gioco è tornata a scintillare, guardatevi (su Dazn) Duke e Cooper Flagg, la stella statunitense e bianca (già...) che gli americani aspettavano da una vita.

Serie A incerta: partite combattute e appassionanti

Il futuro è adesso, con una Serie A mai così incerta, che offre la visione di partite combattute e appassionanti, promuove qualche italiano, non fa dire che la finale è già assegnata alle due potenze. Del resto la Virtus continua a lasciar partire giocatori: Riccardo Visconti che non giocava e prova l’esperienza estera, poi Tucker e quasi certamente Grazulis. Ma il futuro è adesso anche perché appena festeggiato Trento perde pur lottando, appena accennata la fuga Trapani cade contro Sassari. E il Derthona reduce da serie positiva e dalla qualificazione storica ai quarti di Champions Fiba arrivare con il fiato corto in casa di Venezia ritrovata. Sarà una volata entusiasmante e incerta perché la Reyer si inserisce e fa preoccupare anche la Reggiana e forse Trieste. Il futuro è adesso perché conosciamo le avversarie dell’Europeo e visti appunto i rivali, restiamo convinti che sia il momento di ringiovanire la Nazionale e guardare con fiducia al futuro. Che deve essere roseo perché nel basket europeo può arrivare una lega spettacolare e funzionale alla Nba, ma se vince una Nazionale, tutto il basket del Paese ne beneficia.

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