Fase 2, tutte le riaperture e le disposizioni dal 18 maggio

Dagli spostamenti tra regioni alle serrande alzate per alcune attività, passando per le normative di distanziamento sociale

Pubblicato il 16.05.2020, 13:42 (Aggiornato il 16.05.2020, 14:08)

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TORINO - A partire dal 18 maggio 2020, gli spostamenti delle persone all'interno del territorio della stessa regione non saranno soggetti ad alcuna limitazione. È quanto prevede il dl approvato nella notte con le misure anti coronavirus che entreranno in vigore da lunedì. "Lo Stato o le Regioni, in base a quanto previsto dal decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, potranno adottare o reiterare misure limitative della circolazione all'interno del territorio regionale relativamente a specifiche aree interessate da un particolare aggravamento della situazione epidemiologica", si legge. Fino al 2 giugno 2020 restano vietati gli spostamenti, con mezzi di trasporto pubblici e privati, in una regione diversa rispetto a quella in cui attualmente ci si trova, così come quelli da e per l'estero, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

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Coronavirus, gli spostamenti tra regioni

A decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti tra regioni diverse potranno essere limitati solo con provvedimenti statali adottati ai sensi dell'articolo 2 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, in relazione a specifiche aree del territorio nazionale, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico effettivamente presente in dette aree. Tali norme varranno anche per gli spostamenti da e per l'estero, che potranno essere limitati solo con provvedimenti statali anche in relazione a specifici Stati e territori, secondo principi di adeguatezza e proporzionalità al rischio epidemiologico e nel rispetto dei vincoli derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea e degli obblighi internazionali. Saranno comunque consentiti gli spostamenti tra la Città del Vaticano o la Repubblica di San Marino e le regioni confinanti. È confermato il divieto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte alla misura della quarantena per provvedimento dell'autorità sanitaria in quanto risultate positive al virus COVID-19, fino all'accertamento della guarigione o al ricovero in una struttura sanitaria o altra struttura allo scopo destinata.

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La lista delle riaperture dal 18 maggio

Pronte, dopo un'estenuante trattativa Governo-Regioni, le linee guida per la seconda fase della ripartenza con disposizioni per le riaperture uguali, almeno per il momento, per tutto il territorio nazionale. La prossima settimana potranno riaprire i battenti ristoranti, bar, negozi, spiagge, palestre: scende a un metro la distanza minima da rispettare e la prenotazione sarà obbligatoria per parrucchieri e saloni bellezza. Dal 3/6 libera circolazione tra Regioni e frontiere con UE aperte. È stata una complessa trattativa ma alla fine l'intesa Stato - Regioni sulle nuove misure è stata raggiunta.Grande soddisfazione da parte del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che ha parlato di "portentosa collaborazione istituzionale"."Sono state ore di grande confronto con Regioni e Enti locali, siamo arrivati ad elaborare misure chiare che garantiscono sicurezza agli italiani, a tutti i lavoratori e alle imprese" è invece il commento di Francesco Boccia, ministro per gli Affari regionali che nelle ultime settimane aveva avuto confronti anche ruvidi con alcuni governatori. Per tutte le attività è necessario predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione, in alberghi e ristoranti è suggerita la rilevazione della temperatura corporea degli avventori e devono essere resi disponibili prodotti igienizzanti.

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