
Trocker raddoppia. Il futuro è già qui
Il sipario sulla stagione dello sci alpino si è chiuso al Sestriere con una giornata che ha unito cronaca e prospettiva, fotografia dell’oggi e proiezione verso il domani. Gli slalom conclusivi dei Campionati Italiani hanno emesso i loro verdetti, ma soprattutto hanno lasciato in eredità indicazioni preziose in vista della nuova stagione del Circo Bianco. In campo femminile, la scena è stata ancora una volta tutta per Anna Trocker, autentica protagonista della rassegna tricolore. Dopo il titolo conquistato in gigante, la diciassettenne altoatesina ha concesso il bis tra i pali stretti, chiudendo con il tempo complessivo di 1’38”59. La giovanissima azzurra, campionessa del mondo juniores in entrambe le specialità tecniche, ha interpretato con lucidità e velocità la run-1, cui ha fatto seguito una seconda manche solida, senza sbavature. Alle sue spalle si sono piazzate Alice Pazzaglia, staccata di 46 centesimi, e Celina Haller, a 75 centesimi, mentre Beatrice Sola ha mancato il podio per appena 14 centesimi. Una gara che, oltre alla conferma del talento di Trocker, ha offerto spunti interessanti anche in prospettiva. Il 5º posto di Victoria Klotz (classe 2008), a 1”12, è impreziosito dal miglior tempo nella 2ª manche: un dettaglio che pesa. Al maschile, lo slalom ha avuto uno sviluppo più articolato, quasi romanzesco. La 1ª manche aveva visto Tommaso Saccardi fare il vuoto, con 31 centesimi di vantaggio su Alex Vinatzer e oltre un secondo e mezzo sugli inseguitori. Ma nella 2ª frazione è arrivato il colpo di scena: l’uscita di Saccardi ha spalancato la porta al gardenese, che non ha fallito l’occasione.
Il futuro è già cominciato
Vinatzer, già 2º a metà gara, ha attaccato con decisione nella manche decisiva, chiudendo con il miglior tempo complessivo di 1’52”76 e conquistando così il suo 2º titolo italiano in slalom dopo quello del 2022. Alle sue spalle, ottima rimonta per Stefano Pizzato, argento a 1”20, mentre il bronzo è andato a Corrado Barbera, staccato di 2”06. Per Alex, il successo rappresenta molto più di un titolo: è il punto di arrivo di una stagione con più ombre che luci, da cui dover ripartire. Ritrovare fiducia e continuità sarà fondamentale per rilanciare definitivamente le sue ambizioni nel circuito maggiore. Nel complesso, la giornata del Sestriere ha restituito l’immagine di un movimento in evoluzione. Da un lato, una nuova leader al femminile che sembra già pronta per il salto definitivo e stupisce per la personalità esibita tra i rapid gates e le porte larghe; dall’altro, un atleta in cerca di una sua identità e bisognoso di trovare un equilibrio tra aggressività e precisione. Lo sci alpino azzurro, dunque, ripartirà da queste certezze e da queste incognite, con l’obiettivo di trasformare il potenziale in risultati. E, guardando quanto visto al Sestriere, la sensazione è che il futuro sia già cominciato.
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