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Con Macchi e Rizzi l’argento è azzurro

È la prima medaglia iridata in carriera per il fiorettista toscano e anche per la spadista friulana

Roberto BertellinoRoberto Bertellino

Pubblicato il 26.07.2026, 06:00

4 min

Nella prima giornata di medaglie ai Mondiali Assoluti di Hong Kong, l’Italia è subito andata a podio, conquistando due argenti nelle prove individuali di fioretto maschile e spada femminile, con Filippo Macchi, vicecampione olimpico a Parigi 2024, e Giulia Rizzi, 24 anni il primo, 37 la seconda. Per entrambi si è trattato della prima medaglia iridata in carriera. La giornata di Macchi, cresciuto nella sala scherma di famiglia, a Navacchio, ha preso il via con un match combattuto vinto contro il coreano Kim grazie a un gran finale (15-13). Poi è arrivato l’assalto vincente contro il giapponese Saito (15-10). L’azzurro ha quindi superato un altro coreano, Im, piegato 15-12. All’ultima stoccata, la vittoria contro il russo Borodachev che gli ha aperto la porta delle semifinali. Successo netto (15-6) contro il nipponico Kazuki Iimura per provare a mettersi al collo l’oro. L’assalto contro il ceco Alexander Choupetnich è partito malissimo per il toscano che è sempre stato anticipato nelle azioni, quasi come bloccato dalla tensione per la posta in palio e le energie nervose evidentemente esaurite dopo gli assalti precedenti. In una sorta di assolo il fiorettista dell’est è volato 13-0 e nonostante un piccolo tentativo di reazione del toscano ha chiuso meritatamente 15-2 regalando al proprio Paese il primo titolo mondiale nel fioretto maschile della storia: «Ho vinto una medaglia ai Mondiali – ha detto Macchi - che mancava nel mio palmarés, e per questo sono soddisfatto, un po’ meno per l’esito della finale. Lui almeno oggi ha dimostrato di essere il più forte al mondo. Prima mi ero piaciuto molto in diversi assalti, in particolare contro Borodachev e Iimura». Tommaso Marini ha chiuso 6°, Guillaume Bianchi 10° e Tommaso Martini 34°.  

Rizzi: "Sono contenta del percorso fatto"

D’argento anche la spada della friulana Giulia Rizzi. Dopo lo “spavento” iniziale contro l’indiana Lohan, fermata 15-14, l’azzurra si è sciolta prima dominando l’assalto con la svizzera Favre (15-11) e poi superando all’ultima stoccata (13-12), la cinese Yu, salendo nei quarti. Qui la friulana delle Fiamme Oro ha vinto il derby con Alberta Santuccio, per 15-7, ripetendosi in semifinale contro la polacca Brych, sorpresa della gara, stoppata 15-6. Un po’ di rammarico per l’azzurra che in finale ha condotto 4-2 sulla coreana Sera Song. Sul punteggio di 8-8 la decisione è arrivata al minuto supplementare e la fiorettista asiatica è stata più fredda, con la priorità a favore, mettendo la stoccata per l’oro: «È stata una settimana difficile – ha detto Giulia – caratterizzata da un attacco influenzale. Solo ieri mi sono sentita meglio. La gara è iniziata con sensazioni alterne, ho anche rischiato di essere subito eliminata e questo mi ha in un certo senso sbloccata. Un argento che arriva tardi, al quarto Mondiale. Sono contenta del percorso fatto. Un po’ di nervoso per la conclusione c’è ma sono soddisfatta per quanto fatto. È il frutto di tanto lavoro, tanti sacrifici, con il giusto staff. Con questi professionisti sono diventata un’atleta completa. Ora il pensiero va alla gara a squadre». Oggi sono in palio le medaglie individuali di spada maschile e sciabola femminile.

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