
Crippa vola: "Ora sento il feeling"
Si era fatto la domanda più volte: “sono un maratoneta?” Ieri a Parigi Yeman Crippa, 29 anni di Trento, ha avuto finalmente la risposta. Ed è stato un fragoroso sì. Primo nella maratona di Parigi in 2h05’18”. Crippa partito, come tutti dalle corse campestri, dove sin da bimbo (prima convocazione ai Mondiali a 16 anni), si è tramutato in un ottimo specialista in pista. Non è un caso che sia primatista italiano dei 3, 5 e 10 mila e della mezza maratona. Ma accortosi che il divario tra lui e gli africani nei 5 e 10 mila non migliorava, nonostante gli ori continentali nei 10.000 e mezza maratona a Roma, ha giocato la carta della maratona. L’esordio a Milano nel 2023 non è stato il massimo (2h08’57), il primo sussulto da big arriva a Siviglia (’24) con il primato italiano di 2h06’06”. Le delusioni arrivano dopo, alle Olimpiadi con un modesto 2h10’36”, poi due ritiri a Londra e ai Mondiali di Tokyo. Per risorgere Yeman doveva almeno concludere una prova. Lo fa a Valencia a dicembre con un modestissimo 2h10’59”. L’azzurro allenato da Massimo Pegoretti, prima di vincere sotto la Tour Eiffel quest’anno al ritorno dal primo allenamento in quota in Kenya, ha vinto il cross di Alà dei Sardi e, sempre nel mese di febbraio, ha stabilito il primato italiano sulla mezza maratona chiusa a Napoli in 59”01.
"Ho trovato le giuste sensazioni"
Le premesse per riuscire a migliorare il proprio limite e riappacificarsi con la gara olimpica più lunga c’erano tutte. Il problema era essere convinti delle proprie possibilità, anche perché in allenamento i responsi cronometrici erano sempre stati positivi. Così è stato. Yeman ha condotto una gara di testa, un passaggio a mezza maratona in 1h’03’14” e una seconda in 1h02’04” (ultimi km.2,195 in 6’01”). Scacciati i fantasmi del passato. «Dedicato a tutti quelli che hanno sempre creduto in me - ha dichiarato l’azzurro - Ho trovato le giuste sensazioni, attorno al 33º km stavo benissimo, al 39º ho attaccato all’interno del Bois de Boulogne, quello decisivo a 1,5 dal traguardo con una lunga progressione». Al secondo posto l’etiope Bayelign Teshager (2h05’23’’), il keniano Sila Kiptoo (2h05’28’’) e il gibutiano Mohamed Ismail (2h05:38). Il crono finale del poliziotto è il secondo di sempre in Italia, dietro al 2h04’26’’ di Iliass Aouani. La mia carriera da maratoneta inizia qui - esulta il trentino delle Fiamme Oro - finalmente ho trovato la strada giusta. Mi sono riscattato dal 25º posto di Parigi ai Giochi Olimpici Si apre una pagina tutta nuova, ho scoperto di avere feeling con la maratona. Dedicato a chi non ha mai smesso di crederci con me».
Dopo Baldini tutto in salita
Un italiano non vinceva una maratona internazionale (escludendo dal contesto Europei, Mondiali e Olimpiadi) da 25 anni, l’ultimo fu Stefano Baldini a Madrid. L’Italia è stata terra di maratoneti per anni, poi il dopo Baldini è stato tutto in salita. Ma consideriamo anche il bronzo ai Mondiali di Aouani. L’Italia può regalarsi oltre alla vittoria di Yeman Crippa a Parigi, il ritorno di Pietro Riva che coglie un ottavo posto in 2h06’46” (precedente 2h07’37 a Valencia nel ’24). Il suo rientro dopo un intervento chirurgico al calcagno.
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