
Capuozzo, ecco l’uomo in più
Continuità. Questo il mantra di Gonzalo Quesada dopo aver annunciato il 15 che entrerà in campo domani alle 16,10 al Pierre Mauroy di Lilla. Basta leggere la formazione ed accorgersi che il solo cambio avviene nel ruolo di estremo. Con il numero 15 rientra in azzurro Ange Capuozzo, fermo dalla fine di dicembre per la frattura di un dito della mano. «Ange avremmo potuto schierarlo anche contro l’Irlanda -, ha ribadito il ct -, abbiamo preferito tenerlo a riposo, per lui un motivo in più entrare in campo contro molti suoi compagni di squadra e sfidarli». Nelle ultime ore è arrivata la notizia che il match si giocherà con il tetto dello stadio chiuso a causa di probabili intemperie: è prevista pioggia e raffiche di vento tra i 25 e 50 kmh. Su questo punto Quesada è stato lapidario: «Per noi non è un problema, oltre una settimana fa mi era arrivata la richiesta se gradivo o meno la chiusura del tetto dell’impianto. Poi non ne ho più sentito parlare. Adesso ritorna in auge la questione. Noi abbiano giocato bene anche sotto la pioggia, vedi la vittoria di Roma contro la Scozia». Tra l’altro due anni fa in occasione del pareggio avvenuto proprio a Lilla contri i blues il tetto dello stadio era chiuso. Problema del tutto indifferente, o quasi per il ct, abbastanza soddisfatto di avere fatto un viaggio in meno, visto che per tutta la settimana gli azzurri si sono allenati a Dublino. «Doppio periodo di riposo anche dopo il match contro l’Irlanda, ha ribadito il trainer argentino, due sedute proficue solo mercoledì e giovedì. Oggi siamo stati in ballo dalle 10 del mattino per arrivare a Lilla nel tardo pomeriggio».
Tutto diverso rispetto a due anni fa
Due anni fa gli azzurri persero una grande occasione per battere i transalpini in casa loro, la punizione di Paolo Garbisi quasi a tempo scaduto si stampò su un palo e il match terminò 13 – 13. «Era una Francia senza Antoine Dupont, dopo un mondiale difficile, giocato in casa con una cocente eliminazione da parte del Sudafrica (29 -28) nei quarti di finale. Domani sarà tutto diverso. Difficile trovare dei punti deboli nella formazione dei “galletti”. Hanno una difesa impenetrabile, tante individualità e il miglior attacco del mondo, la squadra nei confronti dei test di novembre ha cambiato qualcosa ha inserito giovani che sono in grande forma nel loro campionato. Però anche loro faranno degli errori, noi cercheremo di sfruttare quei momenti». Tornando all’Italia, in panchina il tallonatore Di Bartolomeo lascia il posto a Paolo Dimcheff, mentre il pilone destro Hasa viene sostituito da Giosuè Zilocchi. Il resto invariato. È assai probabile che tutti i panchinari come spesse accade trovino posto nella seconda frazione di gioco, specie le prime linee. Dopo Francia-Italia che chiude la 3ª giornata si capirà chi potrà competere con i francesi per la vittoria finale. Per ora paiono i grandi favoriti.
ITALIA 15. Capuozzo; 14. Lynagh, 13. Menoncello, 12. Marin, 11. Ioane; 10. P. Garbisi, 9. Fusco, 8. L. Cannone, 7. Zuliani: 6. Lamaro (cap), 5. Zambonin, 4. N. Cannone; 3. Ferrari, 2. Nicotera, 1. Fischetti. A disp: 16. Dimcheff, 17. Spagnolo, 18. Zilocchi, 19. Ruzza, 20. Favretto, 21. Odiase, 22. A. Garbisi, 23. Odogwu.
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