
Sballo Settebello: Grecia non è tabù
Strepitoso. Questo è stato il Settebello che, dopo tre tentativi (uno al Mondiale di Singapore e due all'Europeo di Belgrado), ha finalmente superato l'esame di greco, ad Alessandropoli, in World Cup. E addirittura con 110 e lode. L'Italia ha vinto infatti una partita incredibile, risorgendo dalle sue ceneri come l'Araba Fenice e lo ha fatto contro tutto e contro tutti. Contro una squadra forte che si presentava come la sua bestia nera, che aveva al collo l'argento della precedente World Cup, il bronzo mondiale e quello europeo, che giocava in casa sostenuta da un pubblico assatanato e dall'"Aiutino" arbitrale (con la A maiuscola) concretizzato da ben sei rigori a favore e solo uno contro.
Il match
La partita ha avuto la svolta tra il primo ed il secondo tempo quando la Grecia, segnando sei gol di fila, si è portata dal 3-6 al 9-6. Col Settebello allo sbando, il ct Alessandro Campagna ha chiamato il time out, ha "cantato l'Aida" e da allora è cambiato tutto: l'Italia ha cominciato ad imporre il suo gioco brillante ed incisivo, ha risalito a poco a poco la china e ha finito per vincere alla grande. E, con questo successo, il Settebello ha messo un primo tassello per avere una buona posizione nella griglia di partenza della Superfinal di Sydney. «Abbiamo commesso delle ingenuità, subendo anche un parziale di 6-0, e questo ci deve far capire quanto dobbiamo ancora crescere nell'attenzione e nella lettura di certe situazioni - spiega il commissario tecnico azzurro Campagna a fine partita -. Poi, però, i ragazzi sono stati bravi nel momento topico a non perdere la fiducia e a giocare con intelligenza e determinazione. E in particolare, specialmente nel finale, abbiamo difeso molto bene in inferiorità numerica». Oggi giornata di riposo. Il Settebello tornerà in vasca domani, alle 18.45, per affrontare la Spagna che nell'altra partita del girone ha battuto l'Ungheria per 13-9. Intanto, nell'anticipo della 16ª giornata di Serie A1 femminile, vittoria casalinga della Sis Roma sul Civitavecchia per 22-6. E oggi un altro anticipo: Bogliasco-Orizzonte Catania alle ore 13.
GRECIA-ITALIA 14-16
(4-6, 6-3, 2-2, 2-5)
GRECIA Zerdevas, Pouros, Skoumpakis 1 (su rigore), Chatzis 1, Argyropoulos 2 (su rigore), Papanastasiou 1, Gkillas, Kalogeropoulos 4 (2 su rigore), Alafragkis, Kakaris, Nikolaidis 4, Tzortzatos, Spachits, Gardikas 1; c. t. Vlachos.
ITALIA Del Lungo, Cassia 1, Guerrato, Campopiano, Ferrero 3 (1 rigore), Di Somma 1, Dolce, Gianazza 1, Iocchi Gratta 3, Balzarini 1, Del Basso 1, Carnesecchi 3, Nicosia, Alesiani 2; c. t. Campagna.
ARBITRI Kis (Serbia) e Kurosaki (Giappone)
NOTE Superiorità numeriche: Grecia 4-10, Italia 5-11; nel 3° tempo Argyropoulos ha fallito un rigore (traversa); espulsi per raggiunto numero di falli nel 3° tempo Pouros, nel 4° Carnesecchi e Dolce.
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