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Open d’Italia per tre. Che favola Ponzano

Il miglior italiano è Migliozzi (9°), ma stupisce l’amateur torinese che viaggia a ridosso della top10

Roberto BertellinoRoberto Bertellino

Pubblicato il 28.06.2026, 06:00

4 min

È ancora aperto a più opzioni, per quanto riguarda la lotta per il titolo, il Ds Automobiles 83° Open d'Italia al Golf Club Torino. Clima rovente ieri, nella terza giornata, che ha riservato diverse sorprese in particolare nelle seconde nove buche giocate dai migliori. Eclatante il giro di Joaquin Niemann che si è portato a -19 nella prima parte del giro, con quattro colpi di vantaggio sui rivali più prossimi, e sembrava avviato ad un nuovo assolo. La seconda parte del percorso gli ha però riservato, soprattutto in apertura, tre bogey consecutivi che hanno permesso ai suoi più diretti inseguitori di riavvicinarsi e superarlo. Un vero capovolgimento nel film della gara a dir poco inatteso. In testa è così salito lo spagnolo Eugenio Chacarra, che ha girato in -6 e chiuso a -17 in totale: “Devo lavorare solo sul mio swing, sulle mie decisioni, sul mio gioco - ha spiegato l’iberico -, in sintesi su ciò che posso controllare”. Lo seguono il cileno Niemann e il britannico Wallace, staccati di due colpi. Wallace è stato autore di un giro solido (-4), che lo ha lasciato in corsa per la vittoria finale. Il migliore dei sette azzurri che hanno superato il taglio, Guido Migliozzi, è rimasto in top ten (9°) e non è di fatto completamente fuori dai giochi.

"Ci sono giorni in cui il golf è facile"

Sono partito bene - ha detto ancora a caldo -, poi ho perso un po’ di ritmo. Il golf è così e ogni giro riserva sorprese. In ultima giornata dovrò lasciare andare i freni e provare a riprendere chi mi precede”. Ha stupito ed esaltato l’amateur torinese Filippo Ponzano, 22 anni, prossimo al passaggio tra i professionisti, dopo aver conseguito di recente la laurea triennale. Ha chiuso il giro in 66 colpi, con un -5 di giornata e il -9 complessivo: “Un 30 incredibile nelle prime nove buche - ha esultato -, che avrebbe potuto essere anche un 29. Sono quelle giornate nelle quali ti svegli e il golf è facile. Sulle seconde le difficoltà sono aumentate, anche in considerazione del caldo e della stanchezza. Ho iniziato a tirare qualche colpo non all’altezza delle prime nove, specialmente alla buca 13. Sono però stato bravo a rimanere concentrato e il birdie all’ultima è stato speciale. L’obiettivo per l’ultima giornata è divertirmi e far divertire, dopo aver centrato il taglio e quasi il -10”.

Male Molinari

Ponzano è 18° e cercherà di regalarsi la prosecuzione del sogno. Ha perso terreno Edoardo Molinari, che ha girato in 73 colpi e ora insegue in 36ª piazza. Meglio di “Dodo” ha fatto Lorenzo Scalise, nei top 30 ad un giro dal termine. Per lui un -2 di giornata e la voglia di salire ancora nell’ultima. Ancora in gioco anche Matteo Cristoni, con lo stesso score di Edoardo Molinari, Stefano Mazzoli, 47°, e Andrea Romano (66°). Nonostante il caldo, notevole l’interesse generato dall’Open nei molti appassionati presenti.

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