
Moser: “Solo Ganna può fermare Remco”
Domani a Montreal iniziano i Mondiali su strada. In Canada i primi a contendersi l’iride saranno gli specialisti della cronometro individuale: uomini e donne Elite gareggeranno sul medesimo percorso di 39 km con 220 soli metri di dislivello. La salita di maggiore rilievo è quella dell’arrivo, col 4,5% di pendenza media, quindi percorribile con lunghi rapporti. Lo straordinario belga Remco Evenepoel, 26 anni, insegue Fabian Cancellara e Tony Martin. L’elvetico e il tedesco sono gli unici a vantare 4 medaglie d’oro (non consecutivamente) al Mondiale professionisti a cronometro. Remco ha dominato le ultime 3 edizioni iridate contro il tempo, centrare il poker consecutivamente diventerebbe un record prestigioso. Evenepoel in questa edizione dei Mondiali vuole copiare quanto ha fatto all’Olimpiade 2024: medaglia d’oro a cronometro e nella prova in linea.
Moser: "Evenepoel favorito, arriva ai Mondiali al massimo"
«Evenepoel è il favorito numero 1 - dichiara Francesco Moser, da corridore trionfatore in 12 cronometro del Giro d’Italia e una al Tour de France -. La sua vittoria al recente Grand Prix Quebec dimostra che è in forma, probabilmente come nel periodo delle Olimpiadi di Parigi. Lui sa arrivare ai Mondiali sempre al massimo». Domani l’Italia schiererà Filippo Ganna, 30 anni, campione del mondo 2020 e 2021 nella specialità, con Matteo Sobrero, 29. Ci sarà anche il norvegese Tobias Foss, iridato nel 2022. «Ganna è l’unico che può insidiare Evenepoel per la vittoria - continua Moser -. In generale Remco è superiore, speriamo che sul percorso quasi totalmente pianeggiante Ganna sappia sfruttare tutta la potenza e vincere». Filippo è primatista dell’ora con 56,792 km. «L’unico che può strappargli il record dell’ora è proprio Evenepoel - insiste Francesco -. Ganna l’ha stabilito azionando il 65 per 14. Solo Remco può permettersi di azionare un rapporto più lungo». Domani punteranno al risultato prestigioso anche Stefan Kung, vincitore della cronometro alla Vuelta, Hayter, Bissegger, Soderqvist, McNulty, Bjerg, Hoole, Armirail e Asgreen. Moser è categorico: «Kung ha vinto la crono della Vuelta perché mancavano Evenepoel e Ganna. A Montreal può al massimo conquistare il bronzo». Vedremo nella sfida a tempo anche Isaac Del Toro e Paul Seixas, che giovedì compie 20 anni. «Del Toro - afferma Moser - farebbe meglio a concentrarsi solo sulla prova in linea. Seixas è giovanissimo e lo fanno gareggiare troppo. Esagerano, dovrebbero pensare di più al suo futuro». Nella crono femminile Elisa Longo Borghini, 34 anni, combatterà contro la storia: l’Italia non ha mai vinto nella specialità il titolo Elite. Elisa e la toscana Vittoria Guazzini, 25, possono ambire al podio. Partirà favorita n.1 l’elvetica Marlen Reusser, iridata uscente. Pregasi prestare attenzione anche alla fuoriclasse Demi Vollering, a Franziska Koch, Lieke Nooijen, Lotte Kopecky, Katrine Aalerud, Kristen Faulkner, Zoe Backstedt.
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