
Pare Pogacar, ma è Finn!
TORINO - Finnalmente. Che non è refuso, semmai gioco di parole. E che non rimanda (solo) all’attesa spezzata dopo cinquantatré anni per un italiano sul gradino più alto del Tour de l’Avenir, da Gianbattista Baronchelli nel 1973. Ma va oltre. Perché Lorenzo Mark Finn, 19 anni da Avegno, entroterra ligure, incarna il desiderio di un intero popolo, da sempre devoto alle due ruote, di tornare a dettar legge nelle grandi corse com’è sempre stato per un secolo o giù di lì. Volere è potere, ma il potenziale non garantisce un futuro certo: va tradotto in attuale, ora, in mezzo al plotone dei più forti. E quindi: calma e gesso. Anche se quello che sta mostrando l’alfiere della formazione Devo della Red Bull esula dall’ordinario. Come ben sintetizzato, ieri, dall’ex professionista e ora commissario tecnico belga Serge Pauwels, che ha piazzato due suoi atleti subito alle spalle di Finn nella generale dell’Avenir, la corsa che spalanca le porte del paradiso: «Il dominio di Lorenzo tra gli Under 23 è paragonabile solo a quello di Pogacar tra i professionisti». Ecco.
Finn: "Ho centrato tutti gli obiettivi"
Il palmares dell’azzurro, che compirà vent’anni pochi giorni prima di Natale, è d’altronde di quelli pesanti: Mondiale Under 23, Giro Next Gen e Tour de l’Avenir soltanto negli ultimi dodici mesi, quelli di un “triplete” da libri di storia. Proprio come la doppietta Giro più Tour nello stesso anno che, a livello “baby”, si era verificata una volta soltanto. Fatalmente proprio nel 1973, con la firma di Baronchelli. «Sono doppiamente felice per questa affermazione di Finn - ci ha raccontato, ieri, uno squillante Gibì -. Perché mi ha rinfrescato dolci ricordi, quelli della vittoria in carriera a cui tengo di più. E perché un corridore così darà la possibilità all’Italia di tornare a sognare dopo troppo tempo». In scia alla crescita quest’anno di Piganzoli, a ruota delle ambiziosi premesse di Pellizzari. Il futuro, in fondo, è oggi. Anche per il fresco vincitore dell’Avenir 2026, che ieri pomeriggio, al Lago Serrù, nell’ultima frazione interamente in terra italiana, quasi fosse stato un segnale della vigilia, ha scolpito il proprio nome nell’albo d’oro della corsa dopo quelli di Del Toro (2023) e di Seixas (2025). Ovvero quanto di più accreditato, al momento, per prendere un giorno il posto di Pogacar sul piedistallo del ciclismo mondiale. Il Tour dei giovani, d’altronde, non mente: prima ancora l’avevano vinto Bernal e Indurain, Fignon e LeMond. E pure Felice Gimondi, nel 1964, uno degli ora cinque italiani ad aver compiuto l’impresa. «Non poteva finire in maniera migliore, col successo finale davanti al pubblico italiano festante - l’esultanza, estremamente composta, dello stesso Finn un attimo dopo aver tagliato il traguardo, regalando ai fotografi un’iconica posa con la bicicletta sollevata sopra la testa -. La tappa è stata molto dura, ma adesso sono davvero super felice di condividere l’albo d’oro con grandi campioni del passato. Ho centrato tutti obiettivi che avevo messo nel mirino quest’anno». Ma la stagione non è finita, al contrario della sua avventura tra gli Under 23. Già, perché - salvo colpi di scena - Finn non difenderà il doppio titolo iridato giovanile conquistato negli ultimi due anni, a Zurigo 2025 tra gli Juniores e a Kigali 2026 nella categoria superiore: l’azzurro, nelle prossime settimane, sarà a disposizione del ct Roberto Amadio, per gli Europei di Lubiana e per i Mondiali di Montreal “tra i grandi”. Dove planerà, definitivamente, a partire dal 2027. «Oltre a essere un grande campione, Finn è anche un esempio di grande serietà - le parole del presidente federale Cordiano Dagnoni -. Ma ci tengo a sottolineare che non siamo di fronte a un talento isolato: Lorenzo è la punta di un movimento nel quale stanno emergendo tanti ragazzi di valore, possiamo guardare con fiducia al futuro». Come testimonia la collezione delle maglie a quest’ultimo Avenir: quella verde sulle spalle di Thomas Capra, mentre gialla, bianca e a pois sono finite nell’armadio di Finn. «Domina come Pogacar», mormorano gli addetti ai lavori...
Sblocca la news esclusiva
Mensile
Abbonamento Plus+
€ 5,90al meseAbbonati ora- Sito illimitato
- Rinnovo automatico
Annuale
Abbonamento Plus+
€ 49,90all'annoAbbonati ora- Sito illimitato
- Rinnovo automatico
Sei già abbonato?
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sui temi che più ti interessano e utilizzare al meglio i servizi di Tuttosport. Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto per vivere al meglio il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS
