
Mago Merlier: oplà! Il bis è subito servito
Le stoccate del nobile spadaccino Cyrano de Bergerac erano micidiali. Nella Perigueux-Bergerac, ottava tappa del Tour de France, la stoccata più potente è stata ancora quella di Tim Merler, 33 anni, belga della Soudal-Quick Quick. Per Tim seconda vittoria consecutiva alla Grande Boucle 2026, ottenuta davanti a Biniam Girmay, Olav Kooij, Jasper Philipsen e tutto il resto del gruppo. Salgono a cinque i successi del velocista al Tour. Naturalmente Tadej Pogacar è sempre maglia gialla. L’ottava tappa stava per trasformarsi in favola a lieto fine per Liam Slock, 25 anni, fiammingo di Gand. Sulla Cote de Buisson de Caudin, ultima di giornata, ha staccato gli intrepidi compagni di fuga Jakub Otruba e Thibault Guernalec, subito assorbiti dal gruppo. Slock (Lotto-Intermarché) è rimasto al comando e ha difeso a moridimanubrio il vangaggio fino a 1250 metri dall’arrivo. E’ il punto in cui il treno Xds-Astana del velocista Max Kanter e i blues dell’Alpecin gli hanno riportato il gruppo addosso. Slock è andato vincissimo al 2° successo tra i professionisti. Il primo l’ha ottenuto in primavera al Gran Premio Argovia a Gippingen (Svizzera) ed è stato rocambolesco: mentre varcava la linea d’arrivo è caduto. C’è lui a terra sul poster della vittoria. Ieri la squadra che ha lavorato meglio fino ai 200 metri finali è stata l’Alpecin col generoso Mathieu Van Der Poel delfino di Philipsen. Jasper aveva il colpo in canna. Ma quando Mathieu si è spostato, Philipsen non ha tirato il grilletto: si è trovato ancora senza gambe, superato di slancio da un Merlier efficacissimo nell’azionare il 56 per 11, e anche da Girmay e Kooij. Il campione di modestia Tim Merlier sostiene che per ottenere l’8° successo stagionale e 73° in carriera ha sofferto: “Ho dovuto lottare fino all’ultimo per vincere. Ai meno 600 metri sono rimasto chiuso e ho rischiato di cadere. Sono riuscito a tornare in prima fila a 250 metri dall’arrivo. Quando ne mancavano 50 alla fine non riuscivo più a spingere. E’ stato uno sforzo tostissimo”.
"Vittoria di carattere"
Nella Soudal-Quick Step accanto al ds Davide Bramati c’è Tom Steels come tecnico per i passisti veloci. “Merlier vince grazie al carattere – assicura Tom – : non molla mai”. Soudal-Quick Step e Alpecin sono le squadre che hanno pilotato con più vigore l’inseguimento a Slock, Otruba e Guernalec. “La cosa non ci turba – dice Bramati – il nostro Merlier e Philipsen sono i velocisti più forti, è normale che il peso del’inseguimento sia sulla Soudal-Quick Step e Alpecin. Con Stuyven e gli atri abbiamo pilotato benissimo Merlier. Tre giorni fa si è ritirato Val Lerberghe, impostiamo gli sprint con un uomo in meno”. Mads Pedersen è sempre maglia verde con 228 punti, adesso Merlier (213) è secondo. “A me interessa vincere le tappe, non la classifica a punti, che impone di sprintare anche nei traguardi volanti”, aveva dichiarato Tim a Bordeaux. Ora però il fiammingo rifà i conti: in due giorni ha conquistato 140 punti. Ciò grazie alla modifica del regolamento rispetto alle passate edizioni: le tappe pianeggianti sono più quotate, da 50 i punti per chi vince sono diventati 70. La Aso ha modificato i punteggi anche come “legge anti-Pogacar”, per evitare che il despota sloveno si aggiudichi troppe classifiche speciali.
Caruso pensa all'addio
E i corridori italiani al Tour? Ieri Marco Frigo della NSN si è distinto da apripista del coequipier Girmay. Voci di carovana danno Damiano Caruso (Bahrain-Victorious) intenzionato ad abbandonare l’attività dopo lo sprint di Parigi a fine Tour. “In realtà col nostro staff Caruso ha l’accordo per correre fino a ottobre”, fa notare Franco Pellizzotti, ds della Bahrain. Pogacar si gode la leadership in classifica generale, altresì compiaciuto per il possesso della maglia a pois. Dopo Bordeaux, ieri è stata un’altra giornata di “vacanza attiva” per Tadej, Vingegaard, Del Toro e gli altri delle posizioni nobili in classifica generale. “Ho badato soprattutto a idratarmi e a recuperare le forze – ha spiegato Pogacar -, perché la nona tappa sarà tosta”. Tuttavia più breve del previsto: la Malemort-Ussel anziché di 186 km, sarà lunga 155,5. Si svolgerà nel dipartimento della Corrèze che Meteo-France ha messo in “allerta rossa” per una terribile ondata di caldo. La Aso ha deciso di accorciarla. Le varie società di protezione civile della Francia sono allertate per prestare soccorso a chiunque accusi malori, oltre a garantire sicurezza a corridori e carovana del Tour. Se non patirà eccessivamente il caldo Van Der Poel potrà lottare per il successo. Può essere tappa-trabocchetto.
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