© LAPRESSE

Ulissi è sempre l’Italia che va

Ieri il toscano ha chiuso l’11ª tappa al 3º posto, a 36 anni: alle sue spalle tanti giovani italiani

Diego De PontiDiego De Ponti

Pubblicato il 21.05.2026, 13:15

5 min

TORINO - L’Italia è sempre Diego Ulissi. Ieri il toscano ha chiuso l’11ª tappa, terminata a Chiavari in Liguria, al terzo posto. Davanti a lui a 11’’ secondi Jhonatan Narvaez ed Enric Mas. Alle sue spalle tanti corridori italiani giovani. Ma come un anno fa è sempre lui, a 36 anni, a leggere meglio la corsa e trovarsi nel posto giusto. Un anno fa volle dire prima maglia rosa in carriera, ora è la dimostrazioni che gli anni passano ma si corre con la testa. Alle sue spalle è arrivato 6º Christian Scaroni, il suo compagno di squadra all’Astana, a 1’13”, 7º Ludovico Crescioli (Polti-VisitMalta) a 1’15”, 8º Simone Gualdi (Lotto-Intermarché) a 2’17” e 10º Andrea Raccagni Noviero (Soudal-Quick Step) a 2’19”, il corridore di casa. Tanti italiani nei primi dieci.

Il sigillo di Ulissi

Scaroni ha pagato la sfortuna di essere coinvolto in una caduta a 40 km dall’arrivo. Si è rialzato subito e, molto generosamente, si è buttato all’inseguimento dei corridori di testa. Ma era di fatto solo e, comunque, è arrivato a vederli a soli 15’’. Poi l’inizio dello strappo finale gli è costato tanto e ha dovuto lasciare secondi preziosi sul campo. Ulissi invece è stato lì con i primi, ha cercato di aspettare il compagno, ha controllato ma ha anche capito che Narvaez e Mas non avrebbero permesso nessun ricongiungimento. Li ha tenuti a vista fino a pochi chilometri dalla fine, poi ha ceduto all’ultimo strappo ma si è tolto la soddisfazione di regolare lo sprint per l’ultima posizione sul podio. Continua così la storia di Ulissi: quarantotto vittorie da professionista, la prima nel 2010 al GP Industria&Commercio di Prato, le ultime due nel 2024 al Giro d’Austria, tappa e classifica finale. E soprattutto otto vittorie di tappa nella sua corsa del cuore, il Giro: a Tirano nel 2011, a Viggiano e Montecopiolo nel 2014, a Fiuggi l’anno dopo, doppietta nel 2016 a Praia a Mare e Asolo, e poi Agrigento e Monselice nel Giro autunnale del 2020. La gioia più grande un anno fa il 17 maggio 2025: nell’8ª tappa (da Giulianova a Castelraimondo) e alla 12ª partecipazione al Giro d’Italia, la soddisfazione di poter indossare la maglia rosa, dopo otto vittorie di tappa e primo italiano dopo 4 anni. Ulissi ha avuto poi il piacere di indossarla nella tappa successiva, con arrivo a Siena, da toscano in Toscana.

La settimana di Vingegaard

Per la rosa però quest’anno è dura. Il primo italiano in classifica è Giulio Pellizzari, nono a 3’36’’. Il giovane marchigiano era andato in crisi nella tappa appenninica di domenica. Si era poi saputo che aveva affrontato la corsa debilitato da nausea e difficoltà digestive, con enormi problemi nell’alimentarsi durante la corsa. Martedì ha reagito nella crono contenendo il danno, poi ieri è rimasto attaccato alla corsa e questo è un segnale di ripresa che sarà importante in vista della terza settimana, quella che scaverà il solco tra i più in forma e gli altri. Sarà la settimana di Jonas Vingegaard che ieri ha controllato l’evoluzione delle fughe senza sprecare energie. Non era la sua tappa e lo sapeva. Come sa che da sabato, con la Aosta-Pila, inizierà la resa dei conti con gli avversari. Il Giro d’Italia ha scavallato perché restano dieci tappe ma il dislivello complessivo da affrontare ancora è di 25.800 metri. Insomma un esame severo per tutti. Chi sta giocando al meglio tutte le sue carte è il portoghese Afonso Eulalio che mantiene la rosa a sorpresa per l’ottavo giorno. Ieri ha ricucito gli attacchi che lo potevano impensierire e oggi riparte fiducioso perché la tappa è per velocisti: «Non è stato il giorno migliore, ma la squadra è stata perfetta, continuiamo a lottare giorno dopo giorno per la maglia rosa. Questo è il Giro, ci sono tappe per gli scalatori, tappe per i velocisti, per la classifica, noi continueremo a lottare». Dice Franco Pellizotti, d.t. della Bahrain Victorius: «Afonso ci crede, non ha mai fatto classifica e la prende come viene».

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19 Prezzo standardRisparmi il 53%

    9,00al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29 Prezzo standardRisparmi il 34%

    19,00al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,00al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario