
Eulalio tiene la rosa, Hindley da capitano
Vittoria di Jonas Vingegaard, 2° a 13” Felix Gall: il cavallo da corsa ha preceduto un perfetto turbodiesel nel primo arrivo in salita del Giro d’Italia 2026. La Visma-Lease a Bike di capitan Vingegaard festeggia al termine della Formia-Blockhaus, settima tappa e 1° spartiacque da classifica. Nell’ultimo chilometro l’austriaco Gall, 28 anni, ha recuperato preziosi secondi ad un Vingegaard bravo a controllare la situazione. Nella tappa di 244 km (la più lunga di questa edizione) Gall, ex Campione del Mondo Juniores, ora nell’ eccellente team Decathlon-Cma Cgm, si propone spavaldamente come rivale del fenomeno danese. La Red Bull-Bora degli scalatori Jai Hindley e Giulio Pellizzari esce sconfitta dal primo severo confronto con Vingegaard: l’australiano ha chiuso 3° a 1’02”, 4° il marchigiano a 1’05”. Va precisato che Vingegaard tra le fastidiose folate di vento del Blockhaus non ha dato una mazzata a Hindley e a Giulio poiché era previsto che entrambi avrebbero corso in difesa. Vingegaard si è aggiudicato la prima vera battaglia del Giro senza ammazzarlo definitivamente, anche perché è ancora maglia rosa il simpatico e coriaceo portoghese Afonso Eulalio che vive il momento magico della carriera.
La fuga iniziale e il lavoro della Bahrain-Victorious
Ieri la tappa verso l’Abruzzo è partita forte grazie all’evasione di Jonathan Milan, Jardi Van Der Lee, Nickolas Zukowsky, Tim Naberman e Diego Sevilla. Chiaramente Milan è entrato nella fuga per aggiudicarsi il traguardo volante di Venafro valido per la maglia ciclamino. Infatti il friulano della Lidl-Trek post-sprint vincente si è fatto riprendere. Sono stati soprattutto Damiano Caruso e altri corridori della Bahrain-Victorious, team di Eulalio, a pilotare l’inseguimento ai fuggitivi dopo Roccaraso. Sulle prime rampe del Blockhaus sono rimasti in testa Zukowsky e Van Der Lee. Per alcuni tratti svariati gregari della Red Bull-Bora hanno fatto l’andatura del gruppo principale.
Attacco decisivo di Vingegaard e dubbi tattici in casa Red Bull-Bora
La Visma-Lease a Bike è salita in cattedra a 8 km dall’arrivo: Vingegaard ha ordinato a Sepp Kuss e al valtellinese Davide Piaganzoli di alzare il ritmo. Van Der Lee e Zukowsky sono stati ripresi. E in seguito Jonas ha iniziato lo show. Pellizzari gli ha resistito un paio di km, anche su pendenze in doppia cifra. A 4500 metri dal traguardo Jonas ha accelerato ancora e Pellizzari si è arreso. Giulio ha saggiamente proseguito col proprio passo, superato anche da Felix Gall. Poi Giulio è stato ripreso da Hindley e Ben O’Connor mentre davanti a loro Gall si è avvicinato alla lepre Vingegaard. Tuttavia il danese non ha dato segni di cedimento; forse ha preservato energie per le prossime battaglie. All’arrivo si è verificato un equivoco tattico: Hindley ha volutamente preceduto Pellizzari nello sprint per il 3° posto, con 4” di abbuono in palio. Forse alla ricca Red Bull-Bora non è ancora definitivo il ruolo da punta di diamante del giovane Pellizzari.
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