© EPA

Collezione Tadej Pogacar: pure il Romandia!

L’alfiere Uae precede Lipowitz: “Ho avuto un po’ mal di gambe”. Fortunato chiude 9° in classifica

Alessandro BrambillaAlessandro Brambilla

Pubblicato il 04.05.2026, 06:15

4 min

Tadej Pogacar, il Giro di Romandia è tuo. Ieri il campione del mondo si è regalato l’ennesima giornata perfetta: ha trionfato pure nell’ultima tappa, Lucens-Leysin, 178 km di cui gli ultimi 14 in salita. Tadej con bella progressione ha distanziato di 3” Florian Lipowitz, 3° Primoz Roglic a 7” e buon 4° Lorenzo Fortunato a 11”. Pogacar, 27 anni, ha firmato la vittoria anche nell’unica tappa di questo Romandia con arrivo su lunga salita senza stradominare, tuttavia col consueto istinto da killer. Onori ai protagonisti della fuga a lunga gittata: Germani, Fisher-Black, Tratnik, Soderqvist, Schrettl, Hellemose, Gelders, Dhondt.

Pogacar davanti a tutti

L’azione si è esaurita sulle prime rampe di Leysin. Galvanizzato dai gradi di capitano della Red Bull-Bora, Lipowitz ha dato il massimo negli ultimi 6 km: il 25enne tedesco è scattato una prima volta, immediatamente raggiunto da Tadej. Al secondo attacco di Florian lo sloveno ha reagito tuttavia mettendosi in scia, unica fase del Romandia in cui Pogacar non ha sfoderato il colpo del ko. Comunque la maglia gialla ha controllato la situazione senza accusare flessioni. Negli ultimi tornanti Roglic ha raggiunto i battistrada, ma la superiorità numerica RedBull non è stata determinante: Pogacar ha abilmente tagliato il traguardo davanti a tutti. Lipowitz in classifica è secondo, gratificato da una frase di Pogacar: «Florian very strong». La tattica a “corto muso” dello sloveno ha stupito molti. «Non ho temuto di perdere la tappa – ha precisato Tadej –, anche se quando Lipowitz ha attaccato la seconda volta mi facevano male le gambe. Florian ha lanciato lo sprint da lontano, ho dato il massimo superandolo». Anche con un semplice piazzamento a Tadej non sarebbe sfuggito il trionfo in classifica: «Ho preferito vincere pure la tappa come forma di rispetto per il grande lavoro che Grossschartner e gli altri miei compagni hanno svolto». Nel suo primo Tour de Romandie l’ingordo Tadej ha vinto quattro tappe più classifica generale e a punti. Tornerà in gara al Giro di Svizzera (17-21 giugno). Fortunato ieri ha guadagnato una posizione in classifica: conclude 9°, però niente Giro d’Italia. Sebastian Berwick (Australia) è invece il vincitore del Giro di Turchia, dove l’ultima tappa è andata a Tom Crabbe (Belgio), 5° Davide Ballerini. Con la Marin-Salvaterra de Mino (114 km) vinta dall’elvetica Noemi Ruegg è iniziata la Vuelta a Espana femminile. Monica Trinca Colonel è giunta ottava.

ORDINE D’ARRIVO 1. Pogacar (Slo) km 178m2 media 41, 303; 2. Lipowitz (Ger) a 3”; 3. Roglic (Slo) a 7”; 4. Fortunato a 11”; 5. Nordhagen (Nor); 6. Lenny Martinez (Fra); 7. Withen-Philipsen (Dan) a 14”; 8. Voisard (Svi) a 17”; 17. Caruso a 1’.  
CLASSIFICA FINALE 1. Pogacar; 2. Lipowitz a 42”; 3. Lenny Martinez a 2’44”; 4. Nordhagen a 2’51”; 5. Plapp a 3’15”; 6. Tuckwell a 3’16”; 7. Alveiro Cepeda (Ecu) a 3’18”; 8. Withen- Philipsen a 3’20”; 9. Fortunato a 3’24”.

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19 Prezzo standardRisparmi il 53%

    9,00al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29 Prezzo standardRisparmi il 34%

    19,00al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,00al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario