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Pogacar despota al Romandia

Il 27 anni sloveno si è imposto nell’impegnativa Broc-Charmey con 14” sul tedesco Florian Lipowitz

Alessandro BrambillaAlessandro Brambilla

Pubblicato il 03.05.2026, 06:00

3 min

Il despota Tadej Pogacar è padrone del Giro di Romandia. Venerdì il francese Dorian Godon si è aggiudicato in volata la tappa di Orbe, con Tadej 4° classificato. Ieri Tadej, 27 anni, si è imposto nell’impegnativa Broc-Charmey con 14” sul tedesco Florian Lipowitz. La quarta tappa inizialmente è transitata 2 volte sullo Jaunpass (da versanti differenti) e al culmine dello Saanenmoser. E di seguito ancora sullo Jaunpass.

Il Giro di Romandia si decide in salita: attacchi, fuga e selezione

Sul Saanenmoser pilotavano la corsa Primoz Roglic, Valentin Paret-Peintre, Michael Leonard, Louis Vervaeke, Maxime Decomble e Roland Thalmann. All’assalto dello Jaunpass il drappello di testa si è sfaldato. Roglic e Valentin Paret-Peintre hanno cercato di resistere al comando ma Pogacar si è messo a giocare al gatto coi topini. Tadej con facilità ha ripreso e superato Roglic e Paret-Peintre. L’unico a resistere al forcing dell’iridato griffato Uae Emirates è stato Florian Lipowitz, tedesco della Red Bull-Bora. Dietro alla coppia Tadej-Florian si è distinto Jorgen Nordhagen. Lipowitz è l’antagonista principale di Tadej in questo Romandia. Chiaramente “Pogi” ha preferito staccarlo a 1000 metri dal culmine, lanciandosi in discesa senza rischi. Florian ha comunque salvato il 2° posto di tappa. A 1’42” è giunto lo spagnolo Castrillo, 4° Lorenzo Fortunato che quest’anno non disputerà il Giro d’Italia e correrà al Tour de France.

Classifica, dichiarazioni e finale: Pogacar verso il trionfo

Tadej avrebbe potuto tenersi con sé Lipowitz e batterlo in volata per la vittoria di tappa. L’ha voluto staccare poiché dare sempre il meglio di sé lo soddisfa. Piovono elogi su Florian che è riuscito a stare in scia a Tadej quasi fino al Gran Premio della Montagna: “Ero al limite delle energie – ammette Lipowitz, 25 anni – di più non potevo fare e ho proseguito col mio passo. Sono felice di come ho corso, e anche i miei coequipiers sono stati molto bravi. Alla luce di quanto ho espresso ultimamente, migliorando sempre, sento di poter disputare un bel Tour de France”. Anche il leader Pogacar elogia la squadra: “Tutti bravissimi a pilotare l’inseguimento a Roglic, Paret Peintre e gli altri fuggitivi. Sono felice per aver concluso la giornata col successo di tappa. I rivali sono molto forti, mi sono dovuto impegnare tantissimo per staccarli”. A Charmey il Campione del Mondo ha ottenuto il 7° successo stagionale, 3° di questo Romandia di cui è pure 1° nella graduatoria a punti. In classifica generale Tadej ha la maglia gialla con 35” su Lipowitz, Fortunato è 10°. Oggi il Romandia termina con la Lucens-Leysin (177,5 km). L’arrivo è a quota 1312: Pogacar può divertirsi. “Approfitterò della salita finale per guadagnare ulteriori posizioni in classifica”, garantisce Fortunato.

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