
VdP batte Ganna. Pellizzari leader!
Van der Poel, e Van der Poel sempre, e fortissimamente Van der Poel. L’Olandese Volante cannibaleggia ancora e, dopo il colpo da “uomo delle classiche” a San Gimignano, concede il bis a Martinsicuro, in una volata a ranghi decisamente ristretti. Successo numero due sulle strade della Tirreno-Adriatico, ruolino che aveva già griffato sull’asfalto della Corsa dei Due Mari nel 2021. E terza vittoria in stagione. Su cinque giorni di gara disputati. Tanto per rendere l’idea. La quarta frazione del tradizionale appuntamento di metà marzo si rivela, già che siamo in tema, una prova generale della Sanremo. Con lo strappo del Tortoreto, 1,5 km all’8,4 di pendenza media, a prendere il posto del Poggio. E con gli otto chilometri finali a ricordare il più breve avvicinamento al traguardo di via Roma. L’esito, anche, è da Classicissima: un drappello di quattordici selezionato sull’ascesa si gioca la vittoria allo sprint, anticipando due distinti gruppi di velocisti all’inseguimento per 14 e per 26 secondi appena. Gran parte del merito, per la scrematura prima e per l’andatura sostenuta nei drittoni finali poi, va ascritto a Jorgenson, che esibisce una grande condizione in favore del compagno di squadra Van Aert, che però in volata pecca di lucidità e di smalto e apre la strada agli altri contendenti.
Pellizzari leader
Tra i quali, in tema di Sanremo, proprio Ganna e van der Poel, due dei tre protagonisti in Liguria un anno fa (oltre a Pogacar, specifica quasi scontata): l’azzurro prova ad anticipare i tempi, ma non fa il vuoto, l’olandese si accoda e alza le braccia al cielo. «Forse sono partito troppo presto, perché c’era vento contrario - il pensiero dell’uomo Alpecin -, ma sento di avere un’ottima condizione». Decisamente. Altrettanto interessante, e forse ancor di più, in realtà, quanto accaduto alle sue spalle. Perché dalla furibonda bagarre allo sprint è uscito, un po’ a sorpresa, il buon Giulio Pellizzari, che mena in salita, vola sugli strappi e, a quanto pare, spinge anche in volata. Il 22enne della Red Bull chiude così al secondo posto, dettaglio per nulla secondario: grazie ai 6” di abbuono conquistati, infatti, il marchigiano si prende la maglia di leader, svestendola per 2” all’amico Isaac Del Toro. «No, non so nemmeno io come ho fatto!», il divertito commento di Pellizzari. Che guarda con interesse all’odierno arrivo di Mombaroccio, un paio di curve dopo aver scollinato al Santuario del Beato Sante: affare per lui e per il messicano, tra gli altri.
ORDINE D’ARRIVO 1. Mathieu van der Poel (Ola) 213 km a 43,9 km/h, 2. Giulio Pellizzari (Ita) s.t., 3. Tobias Johannessen (Nor) s.t., 4. Clement Champoussin (Fra) s.t., 5. Wout van Aert (Bel) s.t., 6. Ben Healy (Irl) s.t., 7. Andrea Vendrame (Ita) s.t., 8. Alessandro Pinarello (Ita) s.t., 9. Filippo Ganna (Ita) s.t., 10. Isaac Del Toro (Mes) s.t.CLASSIFICA GENERALE 1. Giulio Pellizzari (Ita) in 15 h 27’00”, 2. Isaac Del Toro (Mes) a 2”, 3. Primoz Roglic (Slo) a 21”, 4. Matteo Jorgenson (Usa) a 34”, 5. Ben Healy (Irl) a 39”, 6. Andrea Vendrame (Ita) a 42”, 7. Magnus Sheffield (Usa) a 42”, 8. Giulio Ciccone (Ita) a 44”, 9. Alan Hatherly (Rsa) a 46”, 10. Antonio Tiberi (Ita) a 49”.
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