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Giro di Sardegna, lotta di “classe”

Il calendario italiano 2026 si apre col ritorno di una gara storica alla quale partecipano tanti giovani promettenti

Alessandro BrambillaAlessandro Brambilla

Pubblicato il 25.02.2026, 06:15 (Aggiornato il 25.02.2026, 07:14)

3 min

Giro di Sardegna, ovvero una vetrina del futuro. Il calendario italiano 2026 si apre oggi col ritorno di una gara storica alla quale partecipano tanti giovani promettenti. Coi suoi 189,8 km l’odierna Castelsardo-Bosa è la tappa più lunga di questa edizione alla quale partecipano 160 corridori suddivisi in 23 teams. Le 5 tappe sono valide anche per la Coppa Italia delle Regioni e delle Province Autonome. Il presidente della Lega Ciclismo, Roberto Pella, ha avuto un ruolo determinante nella rinascita del Giro di Sardegna. Oggi al 38° km verrà superato il Gran Premio della Montagna di Osilo, poi quello di Ossi è al 58° e il successivo a Villanova Monteleone, quota 611, è il tetto della tappa. Dal culmine di Villanova mancheranno 58 km all’arrivo. Probabilmente la tappa si risolverà con uno sprint affollato e il bergamasco Davide Perisco è tra i più pronosticati, unitamente a Enrico Zanoncello, Samuel Quaranta, Nicolò Pizzi e altri. Per puntare al successo in classifica generale la Soudal-Quick Step schiera il tridente Mauri Vansevenant-Gianmarco Garofoli-Filippo Zana. Teoricamente il più quotato è Vansevenant, passista scalatore belga, tuttavia potrebbero prevalere esigenze geopolitiche con assegnazione della fascia da capitano al vicentino Filippo Zana, ex Campione d’Italia.

Finn, tanti riflettori addosso

«Ci terrei a valorizzare Filippo – ammette Davide Bramati, ds della Soudal Quick Step – in quanto è reduce da una stagione sfortunata. L’anno scorso si è pure ammalato». Nel 2025 Zana era alla Jayco-AlUla. «E’ venuto alla Soudal Quick Step per rilanciarsi e cercheremo di aiutarlo». Garofoli l’anno scorso si è meritato la convocazione in azzurro per il Mondiale in Rwanda. Il leit-motiv del nuovo Sardegna è la sfida tra i corridori di teams World Tour e Professional contro i ragazzi delle Development. Lorenzo Finn è capitano della Red Bull-Bora-Hansgrohe Development. Nel 2024 Finn si laureò Campione del Mondo Juniores, e l’anno scorso ha trionfato nella gara iridata per Under 23. In questi giorni il talento genovese avrà tanti riflettori addosso anche perché vanta la conquista del podio al Giro di Reggio Calabria coi professionisti nel 2025. Nella Red Bull-Bora c’è altresì Davide Donati molto quotato. Il bergamasco Fausto Masnada, 32 anni, capitano della MBH Bank, intende rinverdire vecchi allori. In alternativa a Masnada il ds Gianluca Valoti potrà contare su Alessandro Verre, intenzionato a riguadagnarsi un posto in squadra World Tour.

Le parole di Reverberi

«Puntiamo a vincere il Sardegna con Filippo Magli», afferma Roberto Reverberi, ds Bardiani Csf. Anche il trentino Nicola Conci, capitano della XDS-Astana, vuole la vittoria finale galvanizzato da buone recenti esibizioni. C’è molta curiosità attorno ai figli d’arte Marcos Freire della development Uae Emirates e Santiago Basso (Bahrain-Victorious). Per la Castelsardo-Bosa diretta tv su Rai Sport dalle 13.40.

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