© AGENZIA ALDO LIVERANI SAS

 Ultimo colpo vichingo: festa Loland sul pavé

L’appuntamento del finale di stagione sorride alla Uno-X. E la Coppa Italia delle Regioni finisce nelle mani di Scaroni 

Alessandro BrambillaAlessandro Brambilla

Pubblicato il 20.10.2025, 13:00

4 min

Un vikingo in festa a Bassano del Grappa. È Koller Loland, 24 anni, di Bergen: il norvegese ha trionfato nella Veneto Classic, ultima prova della Coppa Italia delle Regioni. Dopo 179 chilometri di grande bagarre, l’alfiere Uno-X nello sprint sul pavè del centro storico di Bassano del Grappa ha preceduto i compagni di fuga Florian Vermeersch e Diego Ulissi. È stata una battaglia allo sfinimento. Nella classifica finale della Coppa Italia ha trionfato il bresciano Christian Scaroni, ieri 16°. L’organizzatore Pippo Pozzato quando era corridore amava le classiche del Nord: non a caso ha inventato una corsa degna delle Fiandre. Ieri Loland, Vermeersch e gli altri protagonisti hanno superato sei volte il Muro di Tisa col pavè, due volte la Rosina, in più sono transitati sull’erta sterrata “Diesel Farm” e in cima alla Contrà Soarda. «Sono stanchissimo, ho avuto anche i crampi!», ha esclamato Davide De Pretto, quinto all’arrivo. La “Classic” è scattata da Soave, alle porte di Verona. In fase d’avvio sono evasi De Pretto, Loland, Ulissi, Negrente, Meurisse, Gabriele Bessega, Pezzo Rosola, Ambrosini, Florian Vermeersch, Germani, Teuns, Dversnes e altri, mentre a 45 km dalla conclusione il belga Wellens e l’uruguyano Fagundez hanno agganciato ibattistrada. E quando ne mancavano 30 alla fine - comprendenti due passaggi sull’affollata Tisa, poi Diesel Farm e la Contrà Soarda - sono rimasti al comando Loland, Dversnes, De Pretto, Zuckowski, Meurisse, Teuns, Germani, Ulissi, Wellens e Fagundez. Tra i battistrada l’accordo non è mai esistito poiché De Pretto, galvanizzato dal “fattore campo”, ha continuato ad accelerare. Sulla Tisa grazie a lui il drappello battistrada si è frantumato. Poi De Pretto e Ulissi hanno affrontato in testa i sassi della Diesel Farm: il fondo li ha traditi.

De Pretto: "La mia prestazione migliore del 2025"

«Le ruote sono sprofondate», ha spiegato De Pretto, 23 anni, costretto a mettere piede a terra come Ulissi. Anche il laziale Germani ha tentato invano l’azione di forza, meritando tanti applausi. Tra salti di catena, uscite di strada sui sassi e recuperi vari, alle porte di Bassano del Grappa si sono avvantaggiati Vermeersch, Loland e Ulissi, vanamente inseguiti da Germani. «Quando mi sono fermato sui sassi – ha rivelato Ulissi – stavo cambiando rapporto. Per i sobbalzi la catena si è bloccata tra 2 pignoni: impossibile mantenere l’equilibrio». L’applauso dei fan ha commosso De Pretto, premiato dalla Lega Ciclismo Professionistico con la maglia bianca del più combattivo di giornata. «È stata la mia prestazione migliore del 2025», ha rivelato De Pretto. Che in fuga si è spremuto molto: «Ho fatto l’andatura più degli altri, ma non ha influito sul risultato finale. Non mi pento della condotta di gara. Quando eravamo davanti in 19 ho accelerato spesso perché c’erano troppe squadre rappresentate, ho scremato le forze per facilitare la gestione del finale».  

Abbonati per continuare a leggere

Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.

  • Basic

    € 19 Prezzo standardRisparmi il 53%

    9,00al mese
  • 5 contenuti al mese
  • Più scelto

    Plus

    € 29 Prezzo standardRisparmi il 34%

    19,00al mese
  • 10 contenuti plus al mese
  • Nessuna pubblicità
  • Best value

    Pro

    € 49 Prezzo standardRisparmi il 20%

    39,00al mese
  • Contenuti illimitati
  • Supporto prioritario