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Milan vuole scattare col giallo

Sabato a Lilla parte il Tour con una tappa per velocisti. Bontempi e Petacchi unici italiani subito in maglia gialla. Ale Jet su Jonathan: "Lotterà con Merlier"

Alessandro BrambillaAlessandro Brambilla

Pubblicato il 02.07.2025, 06:00

6 min

Tutta Italia con Jonathan Milan. Sabato con una tappa pianeggiante di 185 km, partenza e arrivo a Lille Métropole, scatta il Tour de France. La prima tappa sarà come un Campionato del Mondo per velocisti con la maglia gialla in palio. Per diventare leader al primo giorno di Tour e imitare Francesco Moser e Guido Bontempi, unici 2 italiani a riuscirci nel dopoguerra, il velocista Milan, 24 anni dovrà battere Tim Merlier, Jasper Philipsen, Phil Bauhaus, Biniam Girmay, Jordi Meeus, Arnaud Demare e altri. Milan li avrà come avversari anche nella classifica a punti (maglia verde) senza dimenticare Van Aert e Van Der Poel.  

Johnny è pronto per lottare al Tour

«Merlier quest’anno ha vinto più di Jonathan – fa notare Alessandro Petacchi, vincitore della classifica a punti al Tour del 2010 – e ha notevole esperienza. Jonathan ha dalla sua parte la condizione atletica: è riuscito a vincere una tappa al Giro del Delfinato e domenica scorsa al Campionato italiano è andato forte». Milan, capitano della Lidl-Trek, al tricolore di Gorizia è giunto 7°. «Nel finale di Gorizia – prosegue Petacchi, che nel Tour 2010 conquistò la maglia verde con 2 successi di tappa e altrettanti secondi posti – Johnny è andato forte, spesso è uscito dal gruppo da solo per riprendere i fuggitivi. Ha finito in crescendo dopo 229 km con caldo e salite quindi è pronto per lottare al Tour contro Merlier, Bauhaus e gli altri. Vincere la prima tappa non sarà facile: tra sprinter ci sarà tensione, tutti vogliono la maglia gialla». 

"Milan e Merlier alla pari come qualità"

Merlier, 32 anni, è della Soudal-Quick Step. «Attualmente – continua Ale-Jet Petacchi, che nella storia del Tour vanta 6 tappe vinte – metto Jonathan e Tim alla pari come qualità. Il Tour sarà l’ago della bilancia per stabilire chi dei 2 è più forte». Probabilmente la squadra farà la differenza: «Tra i team del Tour è sicuramente la Lidl Trek quello più attrezzato per pilotare un velocista. Jonathan si avvarrà di apripista come Stuyven, Theuns, Consonni, Skujins. Gli propongo di affidare a Theuns il ruolo di ultimo uomo nelle tappe al nord della Francia. Ci sarà vento, Theuns ha una stazza maggiore rispetto a Consonni, può coprire meglio Jonathan fino a 200 metri dalla linea d’arrivo. Invece la Soudal-Quick Step di Merlier ha meno uomini da treno, dedicherà molte attenzioni a Remco Evenepoel che lotterà per vincere il Tour o salire sul podio».

Petacchi, chi ti somiglia di più?

Per i velocisti sarà una dura lotta quella della classifica a punti. Infatti i punti vengono assegnati anche ai traguardi volanti. «Spesso – aggiunge Alessandro – per aggiudicarseli i velocisti dovranno entrare in fughe a lunga gittata, praticamente non avranno tappe di riposo e vivranno fasi di nervosismo col vento contro». Chi assomiglia di più a Petacchi, Johnny Milan o Merlier? «Penso il belga perché sa sprintare da lontano, produce sforzo massimo più a lungo ed è nato velocista. Milan lo è diventato solo dopo molta pratica della pista in cui ha evidenziato potenza».

Occhio a Ganna ed Evenepoel

La cronometro di Caen (33 km) del 5° giorno sarà la vetrina migliore a disposizione di Filippo Ganna. Nelle ultime grandi sfide a cronometro Filippo è stato battuto da Remco Evenepoel, ora deve rifarsi vincendo. «Al Campionato italiano a cronometro Ganna è andato a 55 di media e all’arrivo era tutt’altro che provato. Va forte. Il problema è che Remco è fortissimo e ha migliore aerodinamicità. Il vento può disturbare i concorrenti a Caen, data l’altezza fisica minore Evenepoel è più raccolto sul mezzo meccanico: a parità di potenza espressa sviluppa maggiore velocità». In caso di classifica corta Evenepoel o Ganna a Caen possono indossare la maglia gialla. «Remco – dice Petacchi – mi ricorda Valverde: sono corridori esplosivi e adatti alle brevi gare a tappe, pur avendo vinto entrambi la Vuelta a Espana».

"Pogacar vola"

Nella seconda settimana del Tour 2025 dovrebbero esprimersi notevole vigore Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard. Tadej vuole vincere per la quarta volta la Grande Boucle, Vingegaard è a quota 2 vittorie. Ecco le percentuali di Petacchi per la vittoria finale al Tour 2025: «Pogacar 40%, Vingegaard 30%, Evenepoel 20%. E il rimanente 10% lo lascio ad un outsider. Magari Primoz Roglic, oppure Lenny Martinez, che però deve dimostrare continuità per 3 settimane, o altri.» In merito a chi arriva più lanciato al via della Grande Boucle, Ale-Jet non ha dubbi: «Pogacar vola, al Giro del Delfinato ha vinto 3 tappe più classifica finale: tutto è andato come voleva lui. Vingegaard può crescere durante il Tour dando magari il meglio nelle tappe di Mont Ventoux, Courchevel, La Plagne dell’ultima settimana». Si preannunciano 3339 km di spettacolo ai massimi livelli fino alla Mantes La Ville- Parigi di domenica 27 luglio.

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