
Meraviglia Pogacar: sprint capolavoro
Ed è subito Pogacar. Lo sloveno ritorna a gareggiare e si prende la scena nella 1ª tappa del Giro del Delfinato, da Domérat a Montlucon. Uno sprint da incorniciare per ricordare a tutta la carovana che l’uomo da battere è sempre lui. Lo sloveno non aveva più corso dopo il trionfo alla Liegi-Bastonge-Liegi del 27 aprile. Ma a dare la misura del peso di questo ritorno è il fatto di aver vinto allo sprint, non la sua soluzione preferita, e averlo fatto mettendo in fila rivali del calibro di Jonas Vingegaard, 2º, Mathieu Van der Poel, 3º, e Remco Evenepoel, 4º. Il belga dopo l’arrivo ha fatto il bilancio di una prima tappa un po’ anomala che ha messo i big davanti a per la maglia gialla: «È stata una sorpresa correre per la vittoria di tappa. Ma nel ciclismo moderno non sai mai cosa aspettarti».
Tadej 96 e ora il Tour
Ci si può aspettare di doversi confrontare con un campione del mondo che ha la forza di prendersi tutto, qualsiasi siano le condizioni. Tadej ieri ha messo in fila tutto il firmamento del ciclismo di oggi e si è aggiudicato la vittoria numero 8 in stagione e la 96ª in carriera. A poco più di tre settimane dall’inizio del Tour de France il messaggio al gruppo è molto chiaro. E dire che questa è la sua prima vittoria di tappa al Delfinato. «Non mi aspettavo di vincere - ha ammesso il fuoriclasse sloveno - Ero pronto ad andare al bus dopo l’arrivo, ma non mi dispiace essere sul gradino più alto del podio. È una vittoria speciale e posso già essere contento del mio Delfinato, ma voglio vedere come andranno le gambe nella cronometro e in montagna».
Vingegaard e Van der Poel
È stato Jonas Vingegaard a provare a impedire al campione del mondo di festeggiare, costruendo l’azione decisiva che ha permesso ai cinque di testa di andarsi a misurare per la vittoria. Un bel segnale per un corridore che deve ritrovare la sua dimensione dopo la brutta caduta di un anno fa: «Sono felice di essere stato in grado di fare la differenza. Immagino sia la prima volta che finisco secondo in una volata di gruppo». Un attacco importante, il suo, che Tadej ha sofferto. Lo ammette lo sloveno: «Jonas ha messo il colpo finale in cima. Mi ha fatto male, ma fortunatamente la salita era quasi finita, poi era praticamente tutta discesa fino all’arrivo e ho potuto riprendermi un po’». L’uomo da volata era Mathieu Van der Poel che però era reduce da una caduta e incassa l’abbuono. Oggi 2ª tappa da Prémilhat – Issoire, 204,6 km.
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