© FOTO STEFANO SIROTTI-AG ALDO LIV

Pogacar, un marziano monumentale

Tadej fa il vuoto su La Redoute. È il primo di sempre a far podio in 6 classiche Monumento di fila

Daniele Tirinnanzi Daniele Tirinnanzi

Pubblicato il 28.04.2025, 13:00

5 min

Il nono corridore nella storia del ciclismo maschile a centrare il podio in ciascuna delle gare del Trittico delle Ardenne nella stessa settimana. Il primo in attività ad arrivare a quota nove Monumento vinte come Sean Kelly, Costante Girardengo e Fausto Coppi. Il primo di sempre a far podio per la sesta classica Monumento consecutiva, a partire dalla Liegi di un anno fa. Elencare in serie i record riscritti o stabiliti da Tadej Pogacar può sembrare esercizio vano e retorico, ma ci aiuta a marcare i confini della materia di cui stiamo parlando. L'attacco sulla Cote de la Redoute – ancora una volta il trampolino decisivo alla Liegi-Bastogne-Liegi – scava un solco incolmabile tra lo sloveno campione del mondo e il resto del gruppo. Come un salto di Armand Duplantis, come un dritto di Jannik Sinner. Come se fosse la cosa più facile di tutte.  

Evenepoel: "Non sono un robot"

Giulio Ciccone, splendido 2º al miglior risultato in carriera in una Monumento, taglia il traguardo 1 minuto e 3 secondi dopo lo sloveno, ma la realtà è che c'è un abisso. Con lui e con il resto del gruppo. Anche con Remco Evenepoel, almeno stavolta. Lontano dall'azione, spento, ad un passo dal ritiro e infine 59º a 3'11" dal vincitore. "Non sono un robot, non potevo aspettarmi miracoli. C'è chi ha avuto tutto un inverno per prepararsi per questo corse, io ho solo un mese e mezzo di allenamenti nelle gambe" la versione del belga, da domani in Svizzera al via del Giro di Romandia. Tadej Pogacar chiude la sua primavera con la sua terza Liegi e – soprattutto - senza scendere mai dal podio delle premiazioni. Il suo peggior risultato, il terzo posto alla Milano-Sanremo, è un qualcosa che cambia la carriera ad oltre due terzi del gruppo. Di questo parliamo, di un atleta che sta segnando un'epoca. "E il piano non era nemmeno attaccare su La Redoute" ha spiegato il campione del mondo. "Volevo testare la gamba e capire in quanti mi avrebbero seguito. Ho visto che Remco non c'era e una volta scollinato ho deciso di continuare nel mio attacco. Non vederlo accanto a me è stata una buona dose di motivazione".

Splendido Ciccone

Chiusa la prima parte d'annata per lo sloveno e il suo gruppo di lavoro, in Uae Emirates XRG, scatta ufficialmente la missione Tour de France. Dopo un po' di meritato riposo. "Finora la stagione è stata perfetta. Sono felice, pure di tornare a casa" il sorriso dello sloveno. Sorride anche la truppa italiana, per quanto possibile.  Il secondo posto di Ciccone, uscito dal Tour of the Alps con la gamba giusta, allo sprint con Healy è un bel viatico verso il Giro. "La squadra ha corso perfettamente – l'analisi dell'abruzzese -, nel finale mi sono sentito bene e sono riuscito a gestire lo sforzo. Non dico che arrivare dietro Pogacar è come una vittoria, ma è una bella sensazione". Il quarto posto di Simone Velasco e il sesto di Andrea Bagioli nella volata per i piazzamenti sono sfumature che ricordano i fasti del passato: tre italiani nei primi sei non si vedevano dal 2007, anche se in quell'occasione fu Di Luca ad alzare le braccia al cielo. Nella gara femminile a farlo è stata l'atleta delle Mauritius Kim Le Court. Un successo storico per la 29enne atleta africana - già in top 5 a Sanremo e Fiandre in questa stagione - capace di imporsi in uno sprint a quattro con le olandesi Pieterse e Vollering e con la francese Kerbaol fuori dal podio. La migliore delle azzurre è stata Monica Trinca Colonel, ottava.  

Ordine d'arrivo, gara maschile 

(Liegi-Liegi, 252 km): 1. Pogacar (Slo) in 6h00'09" (media di 41,983 km/h); 2. Ciccone a 1'03"; 3. Healy (Irl) st; 4. Velasco a 1'10"; 5. Nys (Bel) st; 6. Bagioli st; 7. Martinez (Col) st; 8. Laurance (Fra) st; 9. Pidcock (Gbr) st; 10. Powless (Usa) st 

Ordine d’arrivo, gara femminile 

(Bastogne-Liegi, 152,9 km): 1. Kimberly Le Court (Mau) in 4h15’42” (media di 35,878 km/h); 2. Pieterse (Ola) st; 3. Vollering (Ola) st; 4. Kerbaol (Fra) st; 5. Kopecky (Bel) a 24”; 8. Trinca Colonel st  

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